📖 Scheda Bibliografica
Scheda Bibliografica (BDG-Biblioteca Digitale del GAK)
| Titolo | Apollo uccide Pitone |
| Autore(i) | |
| Contenitore, Titolo | Catalogo Generale dei Beni Culturali |
| Tipo | Opera d'arte / Immagine / Fotografia |
| Riferimenti | ICCD8373352 |
| Casa editrice | Ministero della Cultura |
🏷️ Classificazioni Biblioteca GAK
| Categorie WP | Biblioteca | |
| Categorie Pubblicazioni | Simboli e Mitologie | |
| Tag Pubblicazioni | Apollo | |
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Data inserimento: 2026-08-26 11:11:26
Data ultima revisione: 2026-08-26 11:44:05
Permalink: https://www.gruppoarcheologicokr.it/biblioteca/baldassarre-peruzzi-apollo-uccide-python-artwork-xvi-sec/
Informazioni aggiuntive
Inquadramento storico e artistico dell’opera
L’incisione a bulino su carta appartiene alla prima metà del Cinquecento ed è riconducibile al fenomeno della stampa di traduzione e diffusione del Rinascimento italiano. La composizione risale all’invenzione di Baldassarre Peruzzi, celebre pittore e architetto senese attivo a Roma, mentre l’esecuzione tecnica a bulino è attribuita al Maestro del Dado, tra i più valenti incisori operanti a Roma nella cerchia di Marcantonio Raimondi. Questa specifica foglio fa parte di una più ampia serie incisoria dedicata alle Storie di Apollo e Dafne.
A chi era diretta l’opera? A differenza dell’arte sacra destinata alle chiese o della ritrattistica di corte, le stampe di argomento mitologico erano pensate per una cerchia selezionata di cortigiani, umanisti, letterati e collezionisti d’arte del XVI secolo. Si trattava di fogli destinati a essere raccolti in album, conservati all’interno degli studioli o mostrati in circoli privati come spunto di discussione intellettuale. La scelta di inserire nella parte inferiore della matrice un componimento in ottava rima in lingua volgare rispondeva al gusto rinascimentale di fondere la fruizione visiva con la lettura poetica, permettendo all’osservatore di apprezzare contemporaneamente la perizia tecnica dell’incisione, l’invenzione figurativa e il ritmo del verso letterario.
Il significato mitologico e la morale dell’immagine. Il soggetto trae ispirazione dalle Metamorfosi di Ovidio e ruota attorno al tema classico della hybris, ovvero l’incontenibile arroganza punita dagli dei. Dopo aver compiuto l’impresa eroica dell’uccisione del terribile serpente Pitone, Apollo cade nella tentazione della superbia e si fa beffe del piccolo Cupido, deridendo il suo arco e la sua presunta debolezza. La vendetta di Cupido sarà immediata e spietata: scoccando la freccia dell’amore verso Apollo e quella del rifiuto verso la ninfa Dafne, condannerà il dio della luce a un doloroso e insoddisfatto desiderio erotico. L’opera si configura così come un monito morale sul potere universale dell’Amore, capace di sottomettere anche la più forte e vittoriosa tra le divinità.

Colore aggiunto all’immagine originale da Gemini AI.
Informazioni Generali e di Sintesi (Catalogo Beni Culturali)
Titolo: Apollo uccide Pitone (stampa smarginata)
Codice Catalogo (NCTN): 0800083644
Autore / Incisore: Maestro del Dado (notizie prima metà del XVI sec.)
Disegnatore / Inventore: Baldassarre Peruzzi (Ancaiano, 1481 – Roma, 1536)
Cronologia: Secolo XVI (prima metà)
Tipologia / Oggetto: Stampa / Incisione a bulino su carta
Serie: Storia di Apollo e Dafne
Collocazione / Ente di Tutela: Pinacoteca Nazionale di Bologna
Descrizione Iconografica delle Scene
L’opera è una complessa incisione a bulino ricca di narrazione visiva, articolata in diverse scene che illustrano il mito di Apollo, la sconfitta di Pitone e l’origine dell’amore tragico per Dafne:
1. La Figura Centrale e l’Uccisione di Pitone
- Apollo (Phebo): Al centro della composizione domina la figura eroica e muscolosa di Apollo. È raffigurato nudo, con un drappo che gli ricade dalle spalle, mentre tende con forza il suo arco pronto a scoccare una freccia.
- Il Drago Pitone: In basso a destra, giace il drago scaglioso Pitone, ormai trafitto e sconfitto dalla freccia di Apollo.
2. Il Parnaso / Le Muses (In alto a sinistra)
- Sull’altura a sinistra viene rappresentato il Monte Parnaso con il gruppo delle Muse e musici raccolti in cerchio attorno ad Apollo (o una divinità ispiratrice), intenti a suonare e cantare. Sopra di loro vola un cherubino / Amorino alato.
3. Apollo e Cupido sulle Nuvole (In alto a destra)
- Su una nube in alto a destra è raffigurato l’incontro/scontro di arroganza tra Apollo e Cupido. Apollo, fiero della sua vittoria sul serpente, sgrida e disprezza il piccolo dio dell’Amore sminuendo la sua abilità con l’arco, scatenando così la vendetta di Cupido.
4. La Scena Pastorale: Personaggio e Capre (Sulla destra)
- Il Personaggio: Sullo sfondo a destra, lungo un sentiero che si snoda in un paesaggio collinare e alberato, si muove una figura in drappi (che evoca l’ambiente bucolico e agreste o la ninfa Dafne).
- Le Capre: Nel paesaggio rurale retrostante sono incise con cura diverse capre al pascolo tra colline e alberi.
- Significato: La scena sottolinea il contesto pastorale in cui si svolge la vicenda di Dafne, oltre a simboleggiare la quiete della natura minacciata dal mostro e poi pacificata.
Testo e Iscrizione
Nella parte inferiore dell’incisione figura la seguente iscrizione in ottava rima:
“Vccide’ Phebo il gran Phiton Serpente
Er altier di suo forza. Amor disprezza
Che nell’aria fanciul dice’ impotente
Quellarco non conviene a tua bassezza.
Ma di tanta aroganza poi si pente
Che’ con quell’arco il fere il cuor gli spezza
Sendo in parnaso in tra le noue Stiore
Tal che’ per Daphne poi si strugge e muore.”