
ABSTRACT: Nei primi tre secoli d.C., i grandi progetti edilizi, sia a Roma che nelle colonie occidentali, stimolarono la domanda di marmo proveniente dalle cave orientali. Il relitto della nave Punta Scifo D – scoperto nel 1986 nella Baia di Scifo, a sud di Crotone, in Italia, e indagato nel 2011 e 2013 da un’équipe dell’Università Ca’ Foscari di Venezia – rappresenta una fonte importante per la ricostruzione di questo tipo di traffici nell’Impero Romano.
Lo studio del carico, datato al III secolo d.C., ha permesso la ricostruzione virtuale di una chiatta di circa 40 metri di lunghezza che trasportava un carico di quasi 340 tonnellate. Le analisi petrografiche e isotopiche hanno dimostrato che essa trasportava tre diversi tipi di marmo: principalmente marmo proconnesio, in parte pentelico e una lastra di marmo docimeo. È probabile che la nave fosse partita dall’isola di Marmara, facendo tappa a Efeso e forse anche al Pireo.