Scheda Bibliografica

Scheda Bibliografica (BDG-Biblioteca Digitale del GAK)

TitoloS. Anna di Cutro: la fine è nota. Alterata l’area in cui sorgeva un santuario extraurbano dell’antica Crotone
Autore(i)
Data rilascio2016
Contenitore, TitoloFame di Sud
TipoPagina web
Classificazioni Biblioteca GAK
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Fame Di Sud   Biblioteca Digitale Krotoniate del GAK  
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Altre Informazioni Biblioteca GAK
ID Archivio: 7066
Data inserimento: 15-04-2020 13:20
Data ultima revisione 20-04-2020 22:43
Permalink: https://www.gruppoarcheologicokr.it/biblioteca/margherita-corrado-s-anna-di-cutro-alterata-larea-in-cui-sorgeva-un-santuario-extraurbano-dellantica-kroton-2016/

Qualche chilometro a Sud di Crotone, percorrendo la Statale 106 in direzione dell’Aeroporto “Pitagora” si costeggia un’area pianeggiante che, pressappoco dall’inizio dell’anno in corso, è oggetto di lavori di sbancamento da parte della proprietà, regolarmente autorizzata dal Comune di Cutro (Crotone), funzionali all’impianto di colture specializzate.

Pochi vi fanno caso, perché pochi sanno cosa questo significhi per l’archeologia crotonese e quanto allarme susciti, tra gli addetti ai lavori, il pesante coinvolgimento, nelle operazioni di movimento terra,del pendio adiacente, periferico rispetto al cuore dello sbancamento e non coinvolto nel progetto di messa a coltura.

Chiunque abbia dimestichezza con i capisaldi della chora di Kroton, cioè del territorio agricolo circostante l’area urbana della antica città magnogreca, non ignora, infatti, che ad una decina di chilometri dalla cinta urbica in direzione S/O era situato il santuario di località S. Anna di Cutro. Allo stesso modo, chi ha contezza dell’allestimento museale del piano superiore del
Museo Nazionale Archeologico di Crotone, dedicato appunto ai santuari extraurbani grandi e piccoli del territorio krotoniate – primi fra tutti l’Heraion di Capo Lacinio, a Sud, e l’Apolloniondi Krimissa a Nord -, sa che, fin dagli anni ’70 del XX secolo, alcune vetrine del Museo sono riservate alle terrecotte architettoniche, agli ex voto e alle riproduzioni in terracotta della divinità femminile alla quale spettava il santuario rurale in questione.

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