Crotone porto mediterraneo: da Federico II al XXI secolo, storia e progetti moderni

Crotone era tra i porti ricostruiti dallo “Stupor Mundi”, imperatore “logistico” ed anticipatore delle agevolazioni fiscali nelle aree retroportuali del Regno di Sicilia imponente “granaio” del Mediterraneo.

Articolo estratto da Il Nautilus

Si è tenuto in data 8.6.2018 presso la Lega Navale Italiana Sezione di Crotone l’incontro organizzato dal Propeller Club Port of Crotone moderato dal giornalista Rolando Belvedere che ha visto la partecipazione del Cluster Marittimo ionico.

I lavori si sono aperti con il saluto del Presidente Piero Castellitti che ha sottolineato come la storia del passato possa essere trampolino di lancio del presente e del futuro della portualita’ e della logistica crotonese in un contesto che si spera virtuoso con la nascita della nuova Autorità di Sistema e l’individuazione delle Zes in Calabria.

La riforma portuale di Federico II

E’ seguita la presentazione del libro scritto dall’avvocato Alfonso Mignone, presidente del Propeller Club di Salerno, dal titolo “La riforma portuale di Federico II” (Editore:La Nuova Mezzina
Data di Pubblicazione:2017, ISBN:8898868197, Pagine:84)

Crotone era tra i porti ricostruiti dallo Stupor Mundi, imperatore “logistico” ed anticipatore delle agevolazioni fiscali nelle aree retroportuali del Regno di Sicilia imponente “granaio” del Mediterraneo.

L’avv. Alfonso Mignone ha precisato “Nello studio e nell’approfondimento di argomentazioni, che mi hanno portato a scrivere questo volume, ho notato molte affinità tra la portualità medievale e la portualità odierna, cambiano solo le tecnologie e le strutture statali, ma il mondo marittimo, dei traffici marittimi, è stato sempre uguale nei secoli. E’ l’approccio non di uno storico, ma di chi come me che vive la portualità ed affronta i problemi legati al mondo marittimo”

Portualita’ 5.0 è il tema trattato da Alessandro Panaro di Studi e Ricerche per il Mezzogiorno che ha spiegato alla platea il trend dei porti del Mediterraneo e si è soffermato sugli impatti delle “Free Zones” nel mondo e sugli effetti positivi della defiscalizzazione e sburocratizzazione nei porti meridionali.

Ha concluso i i lavori l’architetto Luigi Vartuli di Biogas Energy Italia che illustra il progetto per installare LNG nei porti che potrebbe essere volano per il rilancio dello scalo crotonese ma soprattutto “bunker” green del Mediterraneo tra Gibilterra e Suez.

Foto da Il Nautilus

Video

Il video della presentazione a Taranto del Libro di Alfonso Mignone