Corso GAK 2026 #10 – Pino Nicoletti, “I navigatori micenei e Crotone”

Luogo

Museo e Giardini di Pitagora

9 Via Giovanni Falcone, 88900 Crotone

Crotone, Calabria, IT, 88900

Scopri i segreti dei navigatori micenei e il legame con Crotone in una lezione coinvolgente con Pino Nicoletti.
Presentazione del relatore
Tra la media e la fine dell’età del Bronzo (c.a 1700-1000 a.C.), diversi secoli prima del noto fenomeno della colonizzazione greca da parte di genti di stirpe achea, il territorio di Crotone si presenta costellato da insediamenti indigeni che occupano una diversità di luoghi. Si tratta di genti conosciute con il convenzionale etnonimo di Enotri, popolo così evocato dalla tradizione greca. Si distinguono alcuni insediamenti stabili, di durata secolare, in prevalenza costieri. La loro ubicazione fa ritenere che interessi economici collegati alla marineria, ai traffici, ai contatti e scambi trasmarini, si uniscono alle tradizionali attività di sussistenza, l’agricoltura e l’allevamento.
In questo scenario culturale appaiono, sin dall’inizio del periodo in esame, nuovi protagonisti: sono i navigatori micenei, portatori di una nuova cultura che contribuirà poi, in diversi modi, alla formazione della civiltà greca. Grazie allo spirito di ricerca di alcuni protagonisti, abbiamo conoscenza di precoci contatti con il mondo egeo, già in età proto-micenea (1700-1600). Nelle successive fasi tali contatti seguiranno, in generale, più sistematici e quanto più variegati.
Siti come Capo Piccolo (Isola C. R.), con le sue evidenze dei primissimi contatti, come Motta (Cirò M.), come Crotone, centro di primaria importanza in queste fasi, sono le nostre attuali testimonianze delle relazioni con il mondo egeo-miceneo e delle influenze che traggono origine da esso.
È attraverso tali influenze, dirette o meno, con il mondo miceneo che si accelerano quei processi di trasformazione sociale all’interno delle comunità, c.d. Enotrie, che popolano le nostre aree.