Corso GAK 2026 #11 -Tommaso Tedesco sull’evoluzione del Castello di Crotone

Luogo

Urban Center Antica Kroton Futura

22 Viale Cristoforo Colombo, 88900 Crotone

Crotone, Calabria, IT, 88900

Non perderti la relazione dell’arch. Tommaso Tedesco sulla storia e i segreti del Castello di Crotone!

Crotone, 16 marzo 2026 – Il Gruppo Archeologico Krotoniate (GAK) è lieto di ospitare, come undicesima lezione del Corso di Archeologia e Storia 2026. L’Arch Tommaso Tedesco ripresenterà l’intervento tenuto presso l’Università Sapienza di Roma il 20 febbraio scorso nell’ambito degli incontri internazionali sull’architettura fortificata FORTMED 2026.

La sua relazione sarà dedicata all’evoluzione del Castello-Fortezza di Crotone dal sistema a difesa piombante al fiancheggiamento integrale.

L’incontro si terrà martedì 31 marzo 2026, dalle ore 18:00, presso l’Urban Center di Antica Kroton Futura sul lungomare di Crotone.

Presentazione del relatore

Il Castello di Crotone rappresenta una tipologia unica in fatto di fortezze in quanto nello stesso sito convivono stratigrafie strutturali di periodo medioevale, rinascimentale e moderno, che evidenziano l’evoluzione dell’architettura militare.

Anticamente la forma della propaggine su cui insistono il Castello e l’abitato medievale era diversa dall’attuale: un’unica rupe, alta quasi 40 metri, con fianchi scoscesi fino al mare e un isolotto davanti. Sul promontorio i coloni achei impiantarono la prima fortezza.

Dagli elementi medievali ancora visibili si evince un impianto della fortezza a pianta pentagonale irregolare con ai vertici cinque torri alte, snelle e con spessori murari limitati, tipiche della difesa piombante, al cui centro svettava sopra le altre la torre Marchesana. A questa epoca si possono ascrivere, sul lato nord del Castello, una delle cinque torri e le due cortine ad essa connesse. I resti di un’altra torre si vedono ancora inglobati nel bastione denominato S. Giacomo; il basamento di una terza torre infine emerge dall’attuale cortina orientale.

Tra il 1484 e il 1491 il lato ovest del Castello subisce una profonda trasformazione. Sono realizzate, abbattendo le strutture medievali preesistenti, due torri circolari a base tronco conica, collegate da una cortina interrotta dall’ingresso alla fortezza. Questo particolare momento è definito “di transizione” in cui le postazioni degli archibugi diventano determinanti nelle due torri. Il progetto è attribuito ad Antonio Marchesi di Settignano, che rispecchia compiutamente i disegni del suo maestro Francesco di Giorgio Martini.

Il Castello a partire dal 1541 fu parte integrante dell’adeguamento progettato dall’architetto leccese Gian Giacomo d’Acaja, che mantenne la pianta rettangolare adottata dagli aragonesi ma previde la sostituzione delle torri circolari ai vertici con bastioni a forma pentagonale. Il fiancheggiamento integrale doveva essere completato in tutti i quattro bastioni progettati per il Castello. Per primo fu realizzato il bastione di Santa Caterina e subito dopo la cortina est, denominata del critazo nei quaderni contabili conservati nell’Archivio di Stato di Napoli.

Nel 1894 l’ingegnere Francesco Camposano redige complessi e articolati elaborati per i “Restauri al Castello di Cotrone”, conservati all’Archivio Centrale di Stato. Nella planimetria del Camposano sono indicati gli ingressi alle due cisterne, la vecchia e la nuova, previste da Ambrogio Attendolo nella relazione del 1573.

Con il rilievo eseguito, dal 1983 al 1985, da parte dell’Ufficio comunale per i beni culturali di Crotone è stato possibile approfondire la conoscenza degli ambienti interni, ostruiti e danneggiati dopo il secondo conflitto mondiale da occupazioni abusive e baraccamenti. Quelli del bastione di Santa Caterina sono risultati ostruiti da un interro di oltre m. 3,50 di materiale limoso dilavato dalla sommità del Castello. A tali notevoli danni si è posto rimedio con il restauro del 1988

I rilievi – in particolare l’ultimo – hanno consentito, dunque, di leggere più compiutamente il monumento, acquisendo quei dati, non desumibili dalle fonti scritte, che hanno permesso di individuare l’origine, le funzioni e la diversità dei suoi elementi costruttivi, consentendo al successivo intervento di restauro di restituire l’immagine di una fortezza costituita da più elementi difensivi arroccati attorno ad un colle.

tommaso.tedesco@gmail.com

Modalità di Partecipazione

L’incontro è aperto al pubblico e gratuito, e rappresenta un’occasione imperdibile per approfondire temi centrali della storia antica e moderna del territorio locale, in dialogo diretto con il relatore. In particolare è rivolto a professionisti della cultura e della storia locale, studenti, guide turistiche.

Informazioni generali sul Corso GAK 2026:
https://www.gruppoarcheologicokr.it/corso-di-archeologia-e-storia-anno-2026/

Contatti per la stampa: Gruppo Archeologico Krotoniate

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