Il Gruppo Archeologico Krotoniate (GAK) è lieto di ospitare Francesco Lopez, autore del volume The Historical Landscape of Ancient Kalabría.
Perché il nome Kalabrìa nasce nel Salento (Messapia) e solo secoli dopo passa alla nostra regione? Francesco Lopez ci accompagna in un viaggio affascinante tra toponomastica, archeologia e storia, ricostruendo le antiche radici comuni tra Salento e Crotoniatide.
Un incontro originale e ricco di spunti, perfetto per chi ama le origini del nostro territorio.
Ingresso libero e aperto a tutti
Ti aspettiamo!
Per info: gruppoarcheologicokrotoniate@gmail.com
Presentazione del GAK
Crotone, 02 maggio 2026 – Il Gruppo Archeologico Krotoniate (GAK) è lieto di ospitare, come quindicesima lezione del Corso di Archeologia e Storia 2026, il relatore Francesco Lopez che approfondirà un tema originale nel suo sviluppo “Alle origini dell’antica Kalabrìa, tra Salento e la Crotoniatide”, frutto delle sue pluriennali ricerche, e che ha portato alla pubblicazione del volume “The Historical Landscape of Ancient Kalabría”.
E’ un’opera che valuta in modo approfondito e con un approccio interdisciplinare che fonde toponomastica, storia, archeologia, topografia e filologia, gli studi sull’antico coronimo di Kalabria e di come sia stato possibile che si sia spostato fisicamente da una area del Salento in Puglia, fino ad identificare una più vasta area quale quella dell’intera regione che dall’età romana fino al tardo antico era invece la terra dei Brettii o i Bruttii per i romani.
Se questo spostamento del nome dell’area – che non è un caso unico, si pensi allo spostamento del nome Italìa da una piccola area della Calabria centro-meridionale all’intera penisola italiana – è noto e abbastanza documentato storicamente, Francesco Lopez va oltre, o meglio indietro nel tempo, e sviluppa la domanda, “qual è il significato e da dove viene il nome di Kalabrìa?”.
L’incontro si terrà martedì 05 maggio 2026, dalle ore 18:00 alle ore 19:30, presso il Museo di Pitagora, Via Giovanni Falcone, 9, 88900 Crotone KR.
Presentazione del Relatore
Il territorio della “Calabria”, nella forma greca “Kalabría”, indicava originariamente il Salento, l’area della Puglia compresa tra la linea Taranto-Brindisi e Capo Santa Maria di Leuca, nota anche come Messapia.
Solo verso la metà del VII secolo d.C., quando i Longobardi di Benevento occuparono la Puglia, il coronimo venne adottato dai Bizantini per designare l’attuale regione Calabria, in precedenza conosciuta con il termine “Brutium” o “Terra Brutia”, dal popolo italico dei “Bruttii”.
Lo studio delle fonti e l’indagine linguistica permettono di ricostruire un quadro complesso dell’originaria Kalabría, nel quale si collocano, in una certa misura, anche i territori dell’antica Crotoniatide, speculari rispetto al Salento, dal promontorio Lacinio a quello di Crotone, fino al sistema degli approdi (cale e calette), dei “calanchi” e dei cosiddetti “capi Iapigi”. Tutte aree, queste ultime, contraddistinte da somiglianze morfologiche e funzionali nell’ambito del Golfo di Taranto.
