Lista Rossa 2020: Italia Nostra e GAK propongono gli stemmi imperiale e viceregnale

Per la Campagna nazionale virtuale di Italia Nostra del 2-3 maggio 2020 riguardante la “Lista Rossa dei Beni Culturali in pericolo” la sezione di Crotone di Italia Nostra ed il Gruppo Archeologico Krotoniate propongono nuovamente gli Stemmi imperiale e viceregnale di Crotone, bene culturale che è stato vincolato con decreto n. 274 è del 26/10/2018 come “di notevole interesse pubblico” ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.L. 42/2004).

Si tratta di una testimonianza tra le più rilevanti del nostro passato, ma nessun intervento conservativo e di restauro è stato effettuato, e così l’importante bene culturale continua a versare in grave stato di forte degrado ed è tuttora in condizione di grave pericolo.

Gli stemmi sono inglobati nelle mura urbiche cinquecentesche, e precisamente “Murati nel musone della spalla di uno dei cinque baluardi a forma pentagonale con fianchi ritirati, che costituiscono la cinta muraria cinquecentesca di Crotone. Il baluardo, posto in posizione di rilievo a sud-ovest delle mura, è noto anche col nome di “Don Pedro”, proprio per via della presenza delle armi del Vicerè sotto il cui dominio si provvide alla costruzione della cinta fortificata. In particolare gli stemmi sono collocati nella parte alta della spalla, sul fianco nord del baluardo, a protezione delle batterie, collocate nel tratto ritirato in casematte chiuse sui due livelli. In cima è scolpita l’arma dell’imperatore Carlo V, in basso quella del Vicerè Don Pedro de Toledo(1).

Si tratta di uno dei tre Stemmi imperiale e viceregnale monumentali esistenti in Italia. Gli altri due sono a Lecce(2) ed a Capua. Gli Stemmi di Crotone, a differenza degli altre due, sono in condizioni precarie ed a forte rischio di deterioramento. Il Bene risulta fortemente lesionato, mutilo in alcune parti a rischio crollo. Da tempo Italia Nostra e GAK hanno chiesto, insieme alla società Dante Alighieri di Crotone sin dal 2013 l’intervento del MiBAC per avviare opere urgenti di restauro conservativo del bene a cura di esperti del settore proprio per salvaguardare la sua integrità. A tal fine hanno organizzato convegni, dibattiti, mostre fotografiche, iniziative con le scuole, lettere alle Istituzioni e petizioni e raccolta fondi.

Gli stemmi imperiale e vicereale posti sulle mura civiche sono di proprietà privata ed in precarie condizioni a causa di incuria e di abbandono. Il GAK e le sezione di Crotone di Italia Nostra chiedono alle Istituzioni (Soprintendenza e Comune) interventi urgenti di restauro conservativo al monumentale bassorilievo in pietra arenaria, avvalendosi del diritto di agire, in seguito in danno nei confronti della proprietà privata.
Si potrebbe inoltre pensare ad una ricerca fondi cittadina per anticipare le spese di restauro, attraverso una campagna mirata.

Teresa Liguori
Italia Nostra
Vincenzo Fabiani
Gruppo Archeologico Krotoniate

Documenti

Foto e Video forniti da Italia Nostra
  • Stemmi Carlo V e Don Pedro Toledo. Video realizzato da Antonello Scerra
Altre Foto

Documenti di Riferimento (in Biblioteca GAK)  


Altri Beni culturali nella Lista Rossa

Nella Lista Rossa per la Calabria del 2019 erano presenti anche

GEOSITO SALINE DI ZINGA. Casabona, KR
L’area di Zinga è caratterizzata da alcuni elementi geologici peculiari. Quello più facilmente visibile è un suggestivo arco naturale, scavato nel massiccio corpo arenaceo. É ben visibile perché ubicato sulla strada principale e perché valorizzato attraverso un breve percorso selciato e un belvedere. L’intero bene non è sufficientemente ed adeguatamente valorizzato, nonostante la sua peculiarità ed il suo valore naturalistico.

Più dettagli

Mentre per il 2020 è anche stato segnalato:

Note

  1. Dalla Relazione storico-morfologica del MIBACT[]
  2. Lo stemma di Carlo V sovrasta l’Arco Trionfale (Porta Napoli)[]