Il dott. Antonio Senatore, sarà il 56 enne crotonese, è il nuovo dirigente dell’unità operativa “Antica Kroton”. Lo ha nominato il sindaco Vincenzo Voce con proprio decreto a seguito della procedura di selezione pubblicata lo scorso 10 maggio.

Crotonese, cinquantasei anni, laureato in Economia e Commercio, il dott. Senatore vanta una lunga e prestigiosa esperienza nel settore della progettazione, gestione, tutela e valorizzazione dei beni culturali.

E’ stato direttore presso l’Opera Laboratori Fiorentini, società concessionaria di importanti siti culturali come gli Uffizi di Firenze, il parco Archeologico di Pompei, il Parco Archeologico di Ercolano e la Reggia di Caserta. E’ stato inoltre direttore generale della società Civita Mu.S.eA. di Roma, concessionaria per il Mibact dei siti museali. Ed ancora direttore generale della Arethusa di Firenze concessionaria per il Mibact dei siti museali. Ha maturato esperienze nel settore in tutta Italia nei principali siti archeologici, storici, culturali italiani.


Nella conferenza stampa del 21 settembre, il neo dirigente è stato presentato ufficialmente alla città. Il dirigente incaricato di occuparsi di Antica Kroton che ha firmato da poco il contratto, nonostante la selezione era già stata vinta ad inizio estate, ha spiegato che sarebbe stato opportuno ed eticamente corretto iniziare il rapporto lavorativo nel momento in cui c’era effettivamente da lavorare. «Stiamo aspettando la firma delle convenzioni con la Regione dopo le rimodulazioni – ha spiegato – perché quelle daranno la possibilità di avere i soldi effettivamente erogati».

Ci vorrà poco meno di un anno per vedere i primi appalti, le aggiudicazioni ed i lavori curati dalla neo dell’unità operativa comunale, che sarà guidata da Antonio Senatore, e dedicata al progetto di archeologia urbana nella città di Crotone da oltre 60 milioni di euro, da realizzare insieme a Regione Calabria e Ministero dei Beni Culturali entro il 31 dicembre 2025.

Intanto, gli uffici sono già al lavoro per «individuare gli obiettivi delle singole misure degli interventi di pertinenza del Comune di Crotone. Si tratta di misure importantissime per la riqualificazione urbana della città, che dovranno inserirsi in un contesto ancor più importante, che è la realizzazione di un attrattore culturale della città stessa, che si integri con gli interventi di competenza ministeriale. Il Parco di Capo Colonna, il Museo e il Castello Carlo V saranno gli elementi fondamentali su cui far nascere questo attrattore culturale che, speriamo, permetterà alla città di creare un’offerta turistica anche per la crescita economica del territorio».

Alla conferenza stampa, è stato presente anche il sindaco, Vincenzo Voce, che si è detto determinato a sollecitare la Regione affinché la firma delle convenzioni avvenga prima delle elezioni. Il primo cittadino ha anche difeso la scelta di creare una unità operativa all’interno dell’ente dedicata ad Antica Kroton: «Una scelta precisa quella dell’amministrazione non solo di scindere le competenze del Settore Ambiente da quello dell’Urbanistica ma anche di creare una struttura ad hoc che segua esclusivamente il progetto, con un suo dirigente e con una unità operativa specifica, proprio per l’importanza che il progetto riveste per la città di Crotone. Nel dott. Senatore abbiamo individuato un professionista di grande esperienza che come noi ha accettato la sfida di questo grande ed importante progetto».

Per altre informazioni: video-intervista di Francesca Caiazzo per LaC News24


Antica Kroton, Spirlì: “A giorni la firma delle convenzioni del progetto”

E’ quanto afferma il presidente F.F. della Regione Calabria, Nino Spirlì, in clima preelettorale.

Ricordiamo che la rimodulazione di Antica Kroton è stata approvata dalla Giunta regionale ad agosto 2021. Ma la diversa entità e destinazione dei finanziamenti richiederà il rinnovo delle convenzioni già firmate nel 2018. Per Spirlì “La firma delle convenzioni dipende, ormai, solo dalla sistemazione degli ultimi documenti tra Comune, ministero della Cultura e Regione. Si tratta di una questione di giorni, perché avevo detto che non avrei fatto passare questa Giunta Santelli senza che Crotone avesse, finalmente, in mano il progetto Antica Kroton”.

(Ndr. Non è andata così: a dicembre 2021 le convenzioni non sono state ancora sottoscritte)

La rimodulazione era necessaria per l’interesse della città, sono 62 milioni di euro e qualcuno aveva investito 100mila euro in ginger e patatine per presentare un progetto che poi ha lasciato morire e noi quei 100mila euro non glieli abbiamo rimborsati, perché non è stata trovata nessuna pezza d’appoggio, quindi se li pagheranno loro, anziché essere stornati dai 62 milioni del progetto. Poi, a chi li ha spesi penseranno gli organi preposti al controllo. Così come era assurdo stanziare 4 milioni di euro per la comunicazione del progetto, come era stato progettato precedentemente. Questa cifra era davvero una follia, a meno che non vogliamo informare di Antica Kroton i marziani uno per uno. Chi aveva modulato in quel modo o era fuori di melone o non se ne intende di comunicazione”.