Testo e foto di di Francesco Cosco

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Numerosi gli insediamenti rupestri a Caccuri e, per fortuna, ancora integri. Rappresentano insieme il più grosso villaggio rupestre gravitante intorno a quella che è da considerare l’antica città troglodita di Casabona e tutti ubicati in piccole valli ed anfratti rocciosi, esposti in gran parte al sole di mezzogiorno.

Tuttavia il fatto straordinario é la scoperta, in questi giorni, della presenza in posizione adiacente, di due grotte gemelle, ambedue con le caratteristiche tipiche dell’abitazione troglodita quale descritta dagli studiosi Espedito Iacovelli per Massafra e Domenico Novembre per Göreme (Cappadocia).

Il Jacovelli così la descrive: “Le abitazioni erano costituite, per la maggior parte, da uno o da due locali, non troppo grandi e muniti spesso da un muro divisorio monolitico, per separare il soggiorno e la cucina dal vano letto… Numerose erano le nicchie absidali per l’alloggiamento… dei recipienti per la conservazione del vino, dell’olio, del miele, dei legumi e della frutta secca… ”.

E per Göreme il Novembre così ne delinea le caratteristiche: “…Le abitazioni mostrano all’interno nicchie di varia grandezza adibite a diversi usi ed uno spartito di vani (una stanza centrale spesso adibita a cucina soggiorno e stanza da letto)…”

E le grotte gemelle di Caccuri sono, parimenti, antri all’interno divisi da una colonna intagliata nella calcarenite in due vani di cui uno era adibito a dormitorio, l’altro a soggiorno. La tipologia delle croste non lascia poi adito a dubbi sulla classificazione cronologica dei due elementi, già attribuibili per la loro struttura ad epoca molto antica. Di solito tali tipologie costruttive nascevano isolate in quanto la famiglia troglodita soleva scavare nella loro prossimità, come negli altri insediamenti rupestri (Casabona), gli antri destinati a stalla e deposito.

L’escavazione delle due grotte gemelle in posizione adiacente, ambedue di civile abitazione, indica da parte dei trogloditi una particolare scelta dovuta quanto meno all’appartenenza allo stesso “clan” familiare. Doppie le relative grotticelle accessorie il che avvalora l’ipotesi che ad abitare le grotte siano state, comunque, due distinte famiglie.

Anche gli insediamenti rupestri di Caccuri, compresi i siti del Castello, di Vurdoj e di Timpa dei Santi, nonché le grotte dei Tre Fanciulli, sono destinate ad essere oggetto, in futuro, di studi più approfonditi ed interdisciplinari (antropologo, archeologo, esperto). Infatti gli insediamenti rupestri solo se appartenenti ad un passato storico potranno essere oggetto degli interessi di studiosi e di turisti.