Cirò Marina – è in fase di allestimento il murales voluto dall’Amministrazione sul muro foraneo del porto cittadino. Un lavoro fortemente voluto dall’Amministrazione comunale e realizzato da tre artisti: Sara Amoruso, Frank Pirìto e Francesco Benevento.

«L’inaugurazione di questa meravigliosa opera d’arte – ha dichiarato il sindaco Sergio Ferrari – sarà effettuata durante la festa della Bandiera Blu 2022» (fissata al 1° luglio 2022).

E’ un ulteriore elemento, dopo l’ampliamento della nuova sala del Museo civico archeologico, che va nella direzione delle riscoperte delle radici arcaiche e magno greche di Cirò marina: sono infatti rappresentati il personaggio di Filottete, collegato alla fondazione della città di Krimisa, il tempio di Apollo Aleo, lo stesso dio Apollo sia attraverso la sua figura come citaredo che con il suo famoso acrolito, una figura femminile ispirata a Demetra, la divinità del Santuario del Bivio Alice.

Una opera d’arte, ben visibile dai luoghi di intensa frequentazione da parte dei cittadini e dei turisti.

Per l’assessore Virginia Marasco, un muro può chiudere una strada “in questo caso il mare, ma apre alla comunicazione. Quella comunicazione viva e prolifera perché per un popolo dove i silenzi sono pieni di significato, la parola doveva essere affidata alla pietra“.

Mentre le figure di Filottete e di Apollo di discostano poco dall’iconografia tradizionale, Demetra, come spiega l’artista Sara Amoruso (sempre-lucida), se ne allontana: “Lei è la mia Demetra, simbolo di fertilità, con i tatuaggi simbolo della Magna Grecia ma soprattutto unica rappresentanza femminile. Vicino alla bandiera verde, che premia le spiagge per i bambini , segue il cuore sacro trafitto da una spiga di grano riferimento all’abbondanza“.

La Bandiera Verde è un’importante riconoscimento che si basa sull’idoneitá ambientale dei luoghi di vacanza per le famiglie con bambini e si unisce in una ” mappa pediatrica” del mare a misura bambino. L’idoneità è riconosciuta da una squadra di 2.903 i pediatri coinvolti nel progetto, medici italiani e stranieri che hanno candidato le mete marine ideali per le famiglie, le hanno studiate e accuratamente selezionate. Questo preziosissimo riconoscimento qualifica il territorio come meta turistica idonea per bambini, inserendo i territori in una vasta scelta di soggiorni idonei alla famiglia, in cui può trovare confort e sicurezza per i suoi bambini.

I requisiti necessari per aggiudicarsi la bandiera verde sono: la presenza di spiaggia con sabbia, spazio fra gli ombrelloni per giocare, acqua che non diventi subito alta in modo che possano andare in sicurezza in acqua, presenza degli assistenti di spiaggia, attrezzature dedicate ai bambini, e opportunità di divertimento per i genitori (negozi, ristoranti, bar, strutture sportive).

Sicuramente più tradizionale è la figura di un barbuto Filottete, rappresentato seduto su una roccia in riva al mare con l’arco e le frecce di Heracles, ma anche nel mare sventolante l’ennesimo bandiera blu conquistata dalla cittadina.

In grande evidenza la testa dell’acrolito di Apollo, il famoso reperto trovato dall’archeologo italiano Paolo Orsi presso il tempio dedicato ad Apollo Aleo di Punta Alice, oggi conservato presso il Museo Nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria, ma di cui una riproduzione è presente anche al Museo civico Archeologico di Cirò Marina.

Ancora Apollo rappresentato in dimensioni ridotte come “Apollo “citaredo” è seduto sulla roccia vicino al mare. Apollo era il dio greco della musica e della poesia, e veniva spesso rappresentato come maestro delle Muse (Μουσαγέτης) e citaredo.

L’ultimo elemento del murales è il tempio di Apollo Aleo, che fa riferimento per il numero di colonne della fase arcaica del tempio. Del colonnato arcaico – che constava 7 x 15 colonne – sono state rinvenute le basi in pietra ma tutte le colonne, esterne dovevano essere state realizzate in legno, materiale deperibile. Lo stile architettonico sembra invece rimandare all’ampliamento di età ellenistica (III sec. a.C.), eretto dai Brettii, un periptero dorico, completamente in calcare, circondato da 8 x 19 colonne, con una mescolanza di stili propria del mondo culturale brettio.