La foto di copertina è di CrotoneOK

Martedì 14 giugno 2022 si è svolta la cerimonia di inaugurazione di una nuova sala del Museo civico archeologico di Cirò Marina, alla presenza delle autorità civili e militari, tra cui la Soprintendente per Catanzaro e Crotone, Stefania Argenti.

Il museo cittadino, in Piazza Diaz è sorto nel 1998 per la ricca presenza di reperti archeologici che offre il territorio cirotano, tra cui spiccano i resti del santuario dedicato ad Apollo Alaios, presso Punta Alice. Nel tempo si è arricchito di reperti già esposti nel musei archeologico di Crotone, ovvero non esposti o provenienti dai depositi dell’Ufficio scavi.

La collezione originaria è relativa a reperti dall’età prestorica, fino all’età classica.

Dopo un lungo lavoro di recupero di reperti delle età successive, di definizione dei criteri di allestimento, della definizione dei contenuti scientifici esposti, del repeimento di fondi, grazie al lavoro del Comune, e della Soprintendenza Archeologica, in particolare della D.sa Maria Grazia Aisa, il museo si arricchisce di una nuova sola, con reperti dall’età ellenistica, in particolare della fase brettia dell’abitato cirotano, dell’età romana, fino all’alto medioevo.

Oggi raggiungiamo un obiettivo frutto di un anno di duro lavoro, per l’interesse dell’assessorato alla Cultura e della Sovrintendenza – ha dichiarato il primo cittadino  Sergio Ferrari – se si lavora insieme questi sono i risultati”. 

“Finalmente dopo tanti anni il Museo Civico Archeologico può vantare questa seconda sezione – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Virginia Marasco – a benificio di chi vorrà visitarlo. Puntiamo molto al turismo e Cirò Marina può vivere di questo”. 

Tanti nuovi reperti esposti come l’elmo, e o poi una bambola con cui giocavano i bambini all’epoca, anfore per i profumi ed anelli.

Fasi preliminari tra restauri e un progetto scientifico per arrivare a tutto questo dopo il lungo lavoro di cinque anni: “Per noi archeologici non esiste un solo pezzo fregiato, tutti sono importanti, dal piccolo frammento in terracotta al pezzo in bronzo  – ci ha detto la direttrice del Museo Civico Archeologico Maria Grazia Aisa –   tutti i reperti raccontano la storia, permettono la sua ricostruzione, e solo il   contesto generale ci aiuta, e tutti sono importanti”.

Criteri che evocano bellezza per parlare il linguaggio dell’Architettura, ha sottolineato la Soprintendente Stefania Argenti: “Non vedo bellezza rispetto a quello che abbiamo saputo creare negli anni, quindi dico che dobbiamo tutelare il paesaggio facendo bene, non cristallizzando, e producendo opere meritevoli che abbiano qualità nell’Arcihitettura, anche nella casa più semplice in un paesaggio così bello come Cirò Marina”.

La serata è stata impreziosita dalle studentesse dell’Istituto Ipsia Barlacchi di Crotone guidate dalla docente Katia Martino, e da dal coro Cavim dell’Istituto d’alta formazione A. Vivaldi con il tenore Federico Veltri.

Video realizzato da Crotone OK:

Link: https://www.youtube.com/watch?v=IW4rYSTK88o

Album fotografico

Registrazioni dirette

Parte 1

Sfilata in abito pepli realizzati dal settore moda realizzati dall’Istituto Professionale Industria e Artigianato “A.Barlacchi” di Crotone, nell’ambito del progetto “Vivendo la Magna Graecia tra Kroton e Krimissa”.

Parte 2

Intervento del Sindaco Ferrari e dell’assessore Marasco

Parte 3

Intervento della Soprintendenza CZ-KR: archeologo Alfredo Ruga, Soprintendente Arch. Stefania Argenti