(Comunicato Stampa del Comune di Crotone)
Il primo cantiere di Antica Kroton apre tra poche settimane: è quello del complesso scolastico S. Francesco destinato, grazie ad un progetto di riqualificazione e rifunzionalizzazione, ad una serie di usi necessari alla conservazione, restauro e catalogazione dei rinvenimenti archeologici provenienti dalle programmate attività di scavo. La struttura scolastica “San Francesco” viene inoltre identificata quale luogo da dedicare alla promozione e creazione di nuove imprese culturali, assegnandole la funzione di vero e proprio centro di animazione e di conoscenza dell’impresa culturale e di impulso allo sviluppo dell’industria creativa.
E’ una delle novità emerse nel corso della conferenza stampa sullo stato dell’arte del progetto Antica Kroton che si è tenuta stamattina nella Sala Consiliare ed alla quale hanno partecipato il sindaco Voce, l’assessore alla Cultura Rachele Via e il dirigente dell’Unità Speciale Antica Kroton Antonio Senatore.
Conferenza, come è stato specificato, finalizzata per informare la città rispetto alla cronologia del percorso così come prosegue il confronto anche con le parti sociali ed associative già avviato con gli incontri con Camera di Commercio e Confindustria
L’amministrazione, è stato evidenziato, da subito ha inteso questo finanziamento non solo come uno strumento per valorizzare la propria storia e riscoprire le valenza scientifiche archeologiche custodite sotto la nostra città ma anche come una grande opportunità di sviluppo economico per il territorio.
“Per questo è stato deciso di istituire una unità operativa ad hoc, con la scelta di una figura di alto profilo, che governasse questo progetto non solo con il compito di portare a termine la realizzazione degli interventi approvati nel progetto Antica Kroton ma anche la capacità di dare corpo alla visione di insieme del progetto stesso che come amministrazione abbiamo impresso. Progetto destinato ad incidere profondamente nello sviluppo della città” ha detto il sindaco Voce.
Il futuro della città di Crotone dipende dalla ricerca di una nuova identità urbana fondata prevalentemente sulla capacità di sviluppo ed interconnessione nel campo del turismo, della cultura, riprendendo una antica tradizione in nuovo e rigenerato rapporto con il mare.
Uno dei punti centrali dovrà essere il riutilizzo dell’area portuale come porta sul mare come ha detto l’assessore Via.
“Una vera e propria innovazione attraverso la messa a sistema delle aree urbane, vedi area castello e camminamenti delle mura, con l’area del porto (in particolare modo area Sensi) e con la realizzazione di un importante “contenitore culturale” sul modello della città di Bilbao, un museo archeologico di grande impatto architettonico che si propone come grande attrattore della Magna Grecia” ha detto l’assessore Via.
Il continuo lavoro, dunque, ha portato alla sottoscrizione delle Convenzioni e all’approvazione delle schede operative definite.
Queste ultime, insieme a tutta la documentazione prodotta su Antica Kroton, sono pubblicate e rese disponibili su una apposita area tematica del sito istituzionale dell’Ente.
Il dott. Senatore ha illustrato il progetto nel suo complesso che abbraccia una vasta area che va dal centro città a Capo Colonna.
Un percorso che comprende, tra l’altro, la riscoperta del quartiere centrale, la connessione delle tre partizioni urbanistiche greche, la rete di servizi e di accoglienza e il recupero della cittadella fortificata, il collegamento di Capo Colonna con la città.
Sommario
Video di Esperia TV
Antica Kroton, si rischia il blocco del progetto nell’area ex Ariston
(Articolo Gazzetta del Sud) di Antonio Morello — 05 Febbraio 2022
La zona che conserva resti archeologici inserita nelle nuove schede. I proprietari del terreno chiedono l’annullamento del decreto
Lo scorso 31 gennaio il Comune ha annunciato le firme delle convenzioni di Antica Kroton con la Regione in merito alle schede progettuali rimodulate dall’ente nei mesi scorsi. Ma adesso la tempistica dell’iter del maxi-piano di interventi archeologici e non solo della portata di 61 milioni e 700 mila euro, potrebbe subire, almeno per quel che riguarda uno dei nuovi cantieri previsti nelle schede modificate, un brusco rallentamento. Il motivo?
La società Ariston Srl, titolare dell’omonima area che si estende nel centro cittadino, s’è rivolta al Tar di Catanzaro per chiedere l’annullamento – previa sospensione – del decreto col quale, il 10 novembre 2021, il ministero della Cultura (attraverso la Sovraintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Crotone e Catanzaro) aveva disposto il vincolo di interesse culturale sulla superficie e sugli immobili che sorgono sul terreno compreso tra le vie Silvio Carpino, Claudio Crea, Cutro, XXV Aprile e Mario Nicoletta.
In questo modo, per i proprietari è scattato il divieto per le opere edilizie dal momento che qui sono previsti una serie di interventi archeologici indicati nel programma di Antica Kroton. E così, a fronte di tale istanza, ieri il collegio dei giudici amministrativi presieduto da Giancarlo Pennetti ha ordinato alla Sovraintendenza di depositare, entro il 20 marzo prossimo, la documentazione che in precedenza era stata sollecitata dalla ricorrente, ad eccezione di quella che si trova già a disposizione delle parti.
Schema dei lavori di “Antica Kroton

Il primo cantiere di Antica Kroton apre tra poche settimane: è quello del complesso scolastico S. Francesco destinato, grazie ad un progetto di riqualificazione e rifunzionalizzazione, ad una serie di usi necessari alla conservazione, restauro e catalogazione dei rinvenimenti archeologici provenienti dalle programmate attività di scavo. La struttura scolastica “San Francesco” viene inoltre identificata quale luogo da dedicare alla promozione e creazione di nuove imprese culturali, assegnandole la funzione di vero e proprio centro di animazione e di conoscenza dell’impresa culturale e di impulso allo sviluppo dell’industria creativa.
E’ una delle novità emerse nel corso della conferenza stampa sullo stato dell’arte del progetto Antica Kroton che si è tenuta stamattina nella Sala Consiliare ed alla quale hanno partecipato il sindaco Voce, l’assessore alla Cultura Rachele Via e il dirigente dell’Unità Speciale Antica Kroton Antonio Senatore.
Conferenza, come è stato specificato, finalizzata per informare la città rispetto alla cronologia del percorso così come prosegue il confronto anche con le parti sociali ed associative già avviato con gli incontri con Camera di Commercio e Confindustria
L’amministrazione, è stato evidenziato, da subito ha inteso questo finanziamento non solo come uno strumento per valorizzare la propria storia e riscoprire le valenza scientifiche archeologiche custodite sotto la nostra città ma anche come una grande opportunità di sviluppo economico per il territorio.
“Per questo è stato deciso di istituire una unità operativa ad hoc, con la scelta di una figura di alto profilo, che governasse questo progetto non solo con il compito di portare a termine la realizzazione degli interventi approvati nel progetto Antica Kroton ma anche la capacità di dare corpo alla visione di insieme del progetto stesso che come amministrazione abbiamo impresso.. Progetto destinato ad incidere profondamente nello sviluppo della città” ha detto il sindaco Voce
Il futuro della città di Crotone dipende dalla ricerca di una nuova identità urbana fondata prevalentemente sulla capacità di sviluppo ed interconnessione nel campo del turismo, della cultura, riprendendo una antica tradizione in nuovo e rigenerato rapporto con il mare.
Uno dei punti centrali dovrà essere il riutilizzo dell’area portuale come porta sul mare come ha detto l’assessore Via.
“Una vera e propria innovazione attraverso la messa a sistema delle aree urbane, vedi area castello e camminamenti delle mura, con l’area del porto (in particolare modo area Sensi) e con la realizzazione di un importante “contenitore culturale” sul modello della città di Bilbao, un museo archeologico di grande impatto architettonico che si propone come grande attrattore della Magna Grecia” ha detto l’assessore Via
Il continuo lavoro, dunque, ha portato alla sottoscrizione delle Convenzioni e all’approvazione delle schede operative definite. Queste ultime, insieme a tutta la documentazione prodotta su Antica Kroton, sono pubblicate e rese disponibili su una apposita area tematica del sito istituzionale dell’Ente.
Il dott. Senatore ha illustrato il progetto nel suo complesso che abbraccia una vasta area che va dal centro città a Capo Colonna. Un percorso che comprende, tra l’altro, la riscoperta del quartiere centrale, la connessione delle tre partizioni urbanistiche greche, la rete di servizi e di accoglienza e il recupero della cittadella fortificata, il collegamento di Capo Colonna con la città.
