A seguito della società civile e politiche sull’Amministrazione comunale per la riapertura del Castello, il 07 aprile 2022 si è tenuta la seduta del Consiglio Comunale dedicata. In quella sede il Sindaco aveva dichiarato di essere «… convinto che il Castello sarà aperto, se ci sono le condizioni per riaprirlo. Anche l’aria dove sono stati interrati i tenorm e la copertura a protezione degli stessi garantisce una certa tranquillità e sicurezza. Quella sarà un’area che sarà esclusa e lo deciderà il tecnico che farà le valutazioni sul rischio di quei valori, ma per quanto riguarda il resto credo che non ci siano problemi».

Un avviso del Comune ora informa che «Su disposizione della dirigente del settore Tutela dell’ambiente Clara Caroli da lunedì 30 maggio prossimo iniziano i lavori di monitoraggio per la redazione del documento di valutazione rischi relativo alla presenza di Tenorm nel Castello-Fortezza Carlo V».

«L’esperto di radioprotezione nominato dall’Ente, Fiorello Martire, con la propria squadra di lavoro, procederà all’attività di investigazione e di monitoraggio al fine di redigere il documento di valutazione rischi radiometrici».

L’attività di monitoraggio arriva a seguito dell’affidamento dell’incarico alla società “Fiorad” di Casole Bruzio (Cosenza), guidata proprio dal fisico Fiorello Martire, che dovrà predisporre lo studio di fattibilità finalizzato alla riapertura del Castello aragonese di Carlo V.

Nello studio di fattibilità il dott. Martire dovrà tener conto del rapporto stilato da Arpacal lo scorso 1 aprile (prima del Consiglio Comunale, vedere qui) e effettuare la riperimetrazione delle aree che eventualmente verranno ritenute accessibili al pubblico e quali invece dovranno restare ancora interdette a causa della presenza delle scorie industriali.

L’interdizione all’accesso pubblico era stata disposta con ordinanza del sindaco di Crotone n. 32 del 5 aprile 2018, motivata dall’esito di alcune indagini radiometriche che avevano evidenziato valori anomali di radioattività ambientale derivanti dalla presenza di meta silicati contenenti TENORM.

31-05-2022 L’indagine radiometrica è stata effettuata

Come informa un articolo su “La Gazzetta del Sud” del 31-05-2022 a firma di Antonio Morello, “la prima parte del lavoro è stata già eseguita. Ieri mattina il fisico Fiorello Martire, l’esperto qualificato in radiometria incaricato dal Comune di Crotone per predisporre lo studio di valutazione dei rischi finalizzato alla riapertura parziale del Castello aragonese di Carlo V, ha iniziato l’attività di investigazione e di monitoraggio all’interno della fortezza”. 

E il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, una decina di giorni dopo, attraverso una nota stampa rende noto che “la squadra di lavoro coordinata dall’esperto di radioprotezione dott. Fiorello Martire, nominato dall’Ente, ha concluso le attività di investigazione e di monitoraggio e redatto il documento di valutazione dei rischi radiologici nel Castello Carlo V che è stato consegnato all’Ufficio Ambiente.
Documento che adesso sarà trasmesso alla Commissione Prefettizia per le valutazioni di merito.
Non entro, ovviamente, nel merito delle conclusioni redatte dal dott. Martire per il dovuto rispetto istituzionale di tutti gli attori interessati.
L’auspicio
– conclude il sindaco di Crotone – è che si vada ad una positiva conclusione così come ribadisco di avere la penna pronta, una volta adempiuti a tutti i procedimenti previsti, per firmare l’ordinanza di riapertura del Castello – Fortezza