Questa mattina sono state formalmente firmate le Convenzioni di Antica Kroton dopo l’approvazione delle schede operative definite lo scorso dicembre.

Ulteriore passo in avanti per la valorizzazione del patrimonio locale. L’esponente della giunta: «Nei prossimi giorni si andrà a sottoscrivere l’accordo quadro con Invitalia che affiancherà l’amministrazione come centrale di committenza»

Articolo LaC News24

Questa mattina, Regione Calabria e Comune di Crotone hanno firmato le convenzioni di Antica Kroton, dopo l’approvazione delle schede operative definite lo scorso dicembre. Ad annunciarlo in un comunicato stampa, l’assessore comunale alla Cultura, Rachele Via: «L’atto formale è fondamentale per dare concretezza sia al disegno globale definito fra Comune, Regione e Ministero dei Beni Culturali, ma soprattutto per avviare concretamente le azioni progettuali» commenta.

Nella nota, l’ente comunale spiega anche i successivi step del progetto di valorizzazione archeologica della città, la cui rimodulazione era stata fortemente contestata lo scorso anno da molte associazioni culturali: «Nei prossimi giorni si andrà a sottoscrivere l’Accordo quadro con Invitalia, società del Ministro delle Finanze che affiancherà l’Amministrazione come centrale di committenza».

Per Via si tratta di «un momento particolarmente decisivo per il futuro del progetto. C’è stata grande sinergia con la Regione Calabria e devo ringraziare il dirigente Antonio Senatore, che, tra l’altro, ha perseguito l’inserimento del progetto Antica Kroton nel programma del Dipartimento del territorio della Presidenza di Governo. Un passaggio ulteriormente importante in quanto questa tipologia di affidamenti gestiti dall’Agenzia nazionale per lo sviluppo assicurerà trasparenza ed affidamenti certi, vista la grande esperienza ormai dimostrata nella gestione di progetti complessi: da poter portare ad esempio quello del finanziamento del “Grande Progetto Pompei».

Su Antica Kroton, l’amministrazione comunale ha costituito una apposita unità operativa e una dirigenza ad hoc (Antonio Senatore, ndr), scelta che secondo l’assessore «si è rivelata positiva ed efficace: stiamo centrando scadenze ed obiettivi».

Da piazza della Resistenza si ricorda infine che «questa fase sarà caratterizzata anche dal contestuale coinvolgimento del territorio e di tutte le sue rappresentanze associative e sindacali, come già più che proficuamente iniziato e che proseguirà con particolare attenzione alla fase di ascolto ed accoglimento di suggerimenti ed arricchimenti che certamente continueranno ad arrivare all’amministrazione comunale».

Video LaC News24

La Regione Calabria ha firmato le convenzioni con il Ministero della Cultura e con il Comune di Crotone necessarie per il via libera definitivo al progetto Antica Kroton.

«Grazie a questa decisa accelerazione – voluta dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e dall’assessore allo Sviluppo economico e agli Attrattori culturali, Rosario Varì – si potrà quindi procedere all’appalto dei lavori previsti, a cura dello stesso MIC e del Comune di Crotone, con l’apertura di oltre 20 cantieri», si legge in una nota.

L’importo complessivo finanziato è pari a 61,7 milioni di euro, che verranno interamente spesi per potenziare la dimensione archeologica e identitaria crotonese, con uno sguardo attento ai temi della sostenibilità e della difesa dell’ambiente. Uno dei cantieri riguarderà anche il Castello, fondamentale presidio storico non solo della città pitagorica ma di tutto il bacino del Mediterraneo.

«Lo sviluppo della Calabria – ha dichiarato il presidente Roberto Occhiuto – passa per la valorizzazione massima delle proprie radici identitarie. Crotone fu nel VI secolo a. C. la capitale della Magna Grecia, per cui il suo immenso patrimonio archeologico può rappresentare un volàno incredibile di turismo e di sviluppo. Accelerare l’iter di realizzazione del progetto Antica Kroton, in sintonia con il Ministero e il Comune, è un segnale forte di cambiamento e di attenzione per il territorio e per il bene collettivo».

«Stiamo lavorando con passione e impegno – ha aggiunto l’assessore Rosario Varì – per far capire alla Calabria e all’Italia che la nostra amministrazione rappresenta un modo nuovo, serio e fattivo di guardare alla soluzione delle emergenze della Regione, a partire dall’abbattimento di tutti i record negativi relativi alla situazione economico-sociale. Investendo oltre 60 milioni di euro nell’area di Crotone raggiungeremo non solo il risultato di esaltare il patrimonio archeologico di questa straordinaria città, ma si genereranno anche occupazione e un forte indotto. La Calabria cambierà presto il proprio volto».

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Articolo TgCal24

Salvatore Gaetano: “La firma delle convenzioni è passaggio strategico per la città”

«Lo sblocco del progetto Antica Kroton, con la firma delle convenzioni tra Regione Calabria, Ministero della Cultura e Comune di Crotone, è un passaggio strategico decisivo per la storia di Crotone. Un passaggio che potrà dare impulso alla leva più importante su cui può contare l’antica capitale della Magna Grecia: un formidabile patrimonio storico ed archeologico”. Così Salvatore Gaetano, consulente del presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto, a conclusione di questo passaggio al quale ha preso parte in maniera fattiva e che di fatto può dare il via all’iter di impiego concreto dei 61,7 milioni di euro destinati al recupero ed alla valorizzazione del patrimonio archeologico cittadino. Un iter che, però, adesso deve ricevere il giusto impulso dagli attori protagonisti (Comune di Crotone e ministero della Cultura in primis) chiamati ad elaborare al più presto i progetti indispensabili all’avvio degli oltre 20 cantieri previsti. Pena, gravissima, la perdita dei soldi. D’altra parte tempo prezioso è stato impiegato lo scorso anno nella rimodulazione dell’impianto originario del progetto. Di qui la necessità di accelerare nell’articolazione concreta dei singoli interventi.

Il primo passo è stato compiuto, grazie all’impegno ed alla determinazione (sottolinea Gaetano) del presidente Occhiuto, dell’assessore allo Sviluppo economico e agli Attrattori culturali, Rosario Varì, del Direttore generale del Dipartimento Francesco Venneri. Le convenzioni firmate dall’assessore regionale Varì, dal segretario del Mic per la Calabria Salvatore Patamia e dal dirigente dell’unità operativa “Antica Kroton” del Comune di Crotone Antonio Senatore sono dunque propedeutiche all’avvio dei cantieri. Ma a quanto si apprende l’unico progetto che al momento risulta essere praticamente pronto – e dunque appaltabile in tempi brevi – riguarda la bonifica del Castello di Carlo V, inserita nella rimodulazione dello scorso anno. Un progetto in capo al Ministero, che prevede la rimozione da alcune aree del castello del tenorm, scarti di lavorazione industriale capaci di alterare la radioattività dell’area, adoperati in alcuni lavori negli anni 70. Per questa ragione il Castello è chiuso al pubblico dal 2018.

“Lo sviluppo della Calabria – ha commentato Occhiuto – passa per la valorizzazione massima delle proprie radici identitarie. Accelerare l’iter del progetto Antica Kroton è un segnale forte di cambiamento e di attenzione per il territorio e per il bene collettivo”.

“Investendo oltre 60 milioni di euro nell’area di Crotone – ha aggiunto l’assessore Rosario Varì – raggiungeremo non solo il risultato di esaltare il patrimonio archeologico di questa straordinaria città, ma anche quello di generare occupazione e un forte indotto”.

E proprio questo punto sottolinea Salvatore Gaetano: «L’esperienza che sto maturando nel ruolo di consulente assegnatomi dal presidente Occhiuto mi sta consentendo di spendermi al massimo rispetto alle ragioni più profonde che hanno mosso il mio impegno politico: dare un futuro in Calabria ai nostri figli, evitando che per realizzare i loro progetti di vita debbano essere costretti a lasciare la loro terra natìa».

Articolo Crotone OK

Proteste per l’utilizzo ritenuto “improprio” di parte dei fondi dell’Antica Kroton

Crotone, dei liberi cittadini scrivono ad Occhiuto: “Il Castello non deve essere bonificato con i soldi di Antica Kroton”

Crotone – I cittadini che ogni sabato presidiano l’ingresso (chiuso) del Castello Carlo V di Crotone, hanno scritto al presidente della Regione Calabria sulla situazione in cui versa, da anni, la fortezza; castello il cui accesso è inibito ai fruitori per la presenza di materiale nocivo. Così scrivono Linda Monte, Roberto Carta, Antonio Iritale e Filippo Sestito.

Siamo 4 cittadini non rappresentanti che di noi stessi e da tempo, con altre autorevoli associazioni seguiamo i destini dei beni culturali della nostra città e non soltanto. La tormentata vicenda di Antica Kroton, da lei firmata senza probabilmente conoscere tutto l’iter che ha stravolto lungo i mesi l’impianto originario di valore ci interpella ed inquieta.

Non ultimo lo scippo di una somma consistente per “bonificare” dal tenorm il castello fortezza chiuso da quattro anni. Come sappiamo il Ministero che ne è proprietario deve trovare i fondi e non prendere quelli destinati alla città per una presunta bonifica dal costo milionario. Tra l’altro le schede di Crotone privilegiano opere a favore di privati (la strada per Capo Colonna) e di natura edilizia, nulla a che fare dunque con la scoperta dell’antica Kroton.

La preghiamo di rivedere le schede e noi, non ci lasceremo intimidire e continueremo a denunciare le ingiustizie, con tutti i drammi del momento che accompagnano le nostre vite. La domanda signor Presidente è: come ha potuto avallare tutto ciò ?