Facciamo il punto su questo parte del programma Antica Kroton, per rendere noto, anche ai non addetti ai lavori lo stato di esecuzione dei progetti.

Nel 2018 Informava la Sen. Corrado che “Senza la scuola di S.Francesco non partirà nessun cantiere dell’Antica Kroton”, individuando per senza il concreto recupero e la valorizzazione del sito tutte le rimanenti attività del progetto “Antica Kroton” troverebbero insormontabili difficoltà logistiche.

Il sito della scuola però presenta delle ben note contaminazioni ambientali, tutt’ora irrisolte.

Lo stato di fatto

Il complesso scolastico San Francesco, localizzato in Via Giovanni Paolo II a Crotone, di proprietà comunale e di recente costruzione (intorno agli anni 1980), si sviluppa su un’area interamente recintata di circa 9.950,00 mq ove sono collocati quattro corpi di fabbrica di forma regolare di tipo rettangolare così articolati 1:
– EDIFICIO SCOLASTICO destinato alle attività didattiche è costituito da n. 2 piani, il piano terra con una superficie di mq 1.300,00 ed il piano primo con una superficie di mq 800,00.
– PALESTRA per le attività ricreative e sportive degli alunni, costituita da uno spazio per la pratica dello sport con superficie mq 260,00 e corpo servizio per spogliatoi e servizi igienicosanitari con una superficie di mq 140,00.
– ALLOGGIO CUSTODE ad un piano fuori terra con superficie pari a mq 76,00.
– LOCALE TECNICO anch’esso ad un piano fuori terra con superficie pari a mq 24,00.

Per comprendere l’attuale stato di conservazione dell’intero complesso scolastico San Francesco è necessario precisare che, lo stesso, è stato chiuso nell’ottobre 2008 a seguito dell’inchiesta “Black Mountains” della Procura della Repubblica di Crotone che ha accertato la presenza di CIC (conglomerato idraulico catalizzato) all’interno dell’area di pertinenza, scarti della lavorazione industriale provenienti dall’ex stabilimento industriale di Pertusola Sud. Tale provvedimento ha comportato, per il Comune, la delocalizzazione delle attività scolastiche in altra struttura ed il conseguente disuso dell’immobile. Prima della chiusura per via del Cic la scuola ospitava l’istituto comprensivo “Alcmeone”.

La scuola è rimasta abbandonata a se se stessa, oggetto di vandalizzazione e esposta alle intemperie senza manutenzione. Nel 2019 è stata incendiata da ignoti.

L’idea progettuale

Il complesso scolastico San Francesco è stato inserito nella Linea di intervento 1.5 – Le azioni comuni – del Progetto di Valorizzazione dell’Antica Kroton che ha come obiettivo la realizzazione del Parco archeologico urbano della città di Crotone. Oltre alla valorizzazione dei vari siti archeologici presenti in città, il suddetto programma prevede, anche, l’organizzazione di un sistema di strutture di servizio al parco archeologico nell’ottica, soprattutto, di riduzione di consumo di suolo e quindi laddove è possibile alla riconversione e riqualificazione dell’edificato e delle infrastrutture esistenti.

Lo scopo finale, quindi, della riqualificazione e della rifunzionalizzazione del complesso scuola San Francesco è quello di riconvertire un’attrezzatura esistente in città in un Laboratorio di restauro per la catalogazione dei beni archeologici con la finalità di accompagnare tutte le attività di registrazione ed archiviazione di tutte le fasi afferenti gli interventi di archeologia urbana.

Inoltre, la struttura scolastica San Francesco viene identificata, nell’ambito del progetto di rifunzionalizzazione, quale luogo da dedicare alla promozione e creazione di nuove imprese culturali e creative, assegnandole la funzione di vero e proprio centro di animazione e di conoscenza dell’intrapresa culturale e di impulso allo sviluppo dell’impresa creativa. Pertanto, parte degli spazi del complesso, saranno destinati all’incubatore “Crotone Crea” al fine di favorire l’avvio, per tutto il territorio provinciale, di un processo di crescita e sviluppo fondato sull’economia della conoscenza, della conservazione, della fruizione e della gestione di beni e attività culturali (industrie culturali e creative).

Per i dettagli di come queste queste funzioni (Attività di catalogazione dei reperti archeologici; Deposito e laboratori di restauro; Incubatore di imprese culturali) vengano implementate attraverso la riqualificazione degli spazi esistenti, si rinvia al progetto tecnico di livello definitivo dell’Intervento “di riqualificazione e rifunzionalizzazione del complesso Scuola San Francesco” redatto dall’Arch. Roberto Greco, e posto a base dell’appalto dei lavori2

I lavori sono oggetto di finanziamento sul programma Antica Kroton attraverso la convenzioni di finanziamento repertorio 2259/2018 relativa all’Intervento 1.5.2. Riqualificazione e rifunzionalizzazione del complesso scuola San Francesco, di complessivi € 2.000.000,00, con codice CUP: F17B18 00040 0002, facente parte della Linea di Intervento 1.5. Le Azioni Comuni;

La gara di appalto di questi lavori è stata avviata ad agosto 2019.

I lavori di ristrutturazione ed i problemi della bonifica

Nel tavolo direttivo Regione Calabria-Mibact-Comune di Crotone del 28-01-2021 veniva esposto che “la bonifica e la ristrutturazione della scuola San Francesco (misura 1.5.2) è già stata avviata, in particolare si ritiene di potere fare proseguire i lavori“.

Se i lavori possiamo dire che è concretamente avviato l’iter amministrativo3, e che con gli l’affidamento di ulteriori incarichi tecnici da cui è stato preso spunto per la scrittura di questo articolo, ovvero:

il percorso amministrativo prosegue concretamente, anche se “a piccoli e lenti passi”, non altrettanto può dirsi del percorso della bonifica dal CIC.

E’ richiesto per questo l’approvazione di un progetto di bonifica a cura proprietario del sito (il Comune), che deve essere autorizzato dal Ministero dell’Ambiente, oggi Ministero della Transizione Ecologica 4. Il Comune di Crotone ha attivato le procedure per la bonifica delle aree pubbliche: la ex Scuola San Francesco, il Parcheggio dell’Istituto Tecnico Commerciale ed il parcheggio ATERP di Margherita che dovrebbero essere bonificati dal CIC utilizzando ingenti finanziamenti pubblici. Infatti, il progetto di bonifica prevede la rimozione di circa 14 mila metri cubi di CIC per un costo stimato di circa 12 milioni di euro.

Per la bonifica è stato stipulato il 16-02-2021 l’atto integrativo dell’accordo di programma tra Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Calabria, Provincia di Crotone, Comune di Crotone, per la definizione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree comprese nel Sito di Interesse Nazionale di “Crotone, Cassano e Cerchiara” 5, nel quale è approvato il progetto denominato “Interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree di competenza pubblica con presenza di CIC. Bonifica del sito denominato “Area 8 – Scuola San Francesco”, soggetto attuatore “Comune di Crotone” per un importo totale ammesso a finanziamento di € 12.837.962,94, di cui: € 10.000.000,00 a valere sul PO Ambiente; € 1.837.962,94 a valere su risorse MATTM; € 1.000.000,00 a valere su risorse regionali. All’art. 6 “impegni delle parti” della Convenzione è stabilito che:

  1. Il Comune di Crotone assicura il rispetto delle tempistiche dettate dalla citata Delibera CIPE n. 26/2018 che fissa il termine per l’assunzione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti per l’affidamento dei lavori (e/o servizi e/o forniture) al 31/12/2021

Tuttavia, solo da pochi mesi fa (agosto 2021) il comune di Crotone ha affidato l’appalto per la realizzazione delle alle prospezioni geofisiche e alle prove penetrometiche da effettuati nell’ex scuola nel cortile dell’ex scuola di San Francesco, una delle tre aree pubbliche, ricomprese nel Sito di interesse nazionale di Crotone-Cassano-Cerchiara, dove è presente il conglomerato idraulico catalizzato (Cic). C’è da precisare che il Cic è un materiale ottenuto dal recupero e dalla lavorazione di scarti industriali; se le procedure di recupero e la messa in posa sono state effettuamente correttamente il materiale non è pericoloso e può restare al suo posto; ma l’inchiesta Black Montains ha accertato che il recupero del Cic non è stato sempre effettuato correttamente, e quindi emerge la necessità di dovere effettuare delle bonifiche. L’entità concreta dei volumi da bonificare è legata alle indagini concreto del materiale presente nel sottosuolo, che come si è appena detto, sono state solo da poco avviate6.

L’importo dei finanziamenti per le bonifiche è però stato oggetto di accordi nei tavoli tecnici, promossi dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dal Commissario Straordinario per gli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale, relativamente ai quattro siti pubblici ubicati a Crotone (1. Scuola San Francesco; 2. Alloggi ATERP in località Margherita; 3. Alloggi ATERP in località Lampanaro; 4. ITC “Lucifero”), nei quali “si è concordato di rimuovere totalmente il CIC ed il Comune di Crotone ha trasmesso un piano di intervento preliminare alle indagini e gli studi necessari per la definizione degli aspetti di cui al comma 1 art. 23 D. Lgs 50/2016“. Il quadro economico dell’intervento “Sito n.08 – Scuola San Francesco” POB approvato con decreto direttoriale della Direzione Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque del MATTM, prot.559/STA del 6.12.2018, prevede, oltre alle somme a disposizione, per incarichi tecnici ed amministrativi, sicurezza, Iva, ecc, importi per lavori per € 9.634.313,04 7.

Rimane aperto il ruolo di Eni, quale soggetto che avrebbe ereditato il danno ambientale da Syndial che lo aveva realizzato; le amministrazioni pubbliche tentano di tirarla in ballo ma senza successo 8

Conclusioni

I lavori di bonifica dal CIC possono interferire e limitare l’avanzamento dei lavori di riqualificazione del complesso scolastico San Francesco?

Finchè i lavori di riqualificazione non intervengono del sottosuolo del cortile, ove è presente il materiale inquinato, e lo stesso rimane confinato sono il terreno, non vi dovrebbero essere problemi. L’avvio della bonifica e la movimentazione di materiale dal sottosuolo, potrebbe porre dei problemi, ma ancora è presto per dirlo, visto lo stato di attuazione dei lavori di bonifica.

Note

  1. Dalla Relazione Tecnica del Progetto “Progetto di Valorizzazione dell’Antica Kroton e del Sistema Ambientale, Turistico e Culturale da Crotone a Capo Colonna”, Intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione del complesso Scuola San Francesco” – https://comunecrotone.tuttogare.it/gare/id9797-dettaglio.[]
  2. Il Progetto definitivoo è reperibile al link indicato in precedente nota[]
  3. Rif. Contratto d’appalto 14/05/2021 Rep. n. 892 con cui sono stati contrattualizzati i lavori di “Valorizzazione dell’Antica Kroton. Linea d’intervento 1.5 le azioni comuni. Intervento 1.5.2. Affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori per la riqualificazione e rifunzionalizzazione del complesso Scuola San Francesco”. CUP: F17B18000400002 – CIG: 8001932B2C.” alla A.T.I. 2C Costruzioni srl (Capogruppo mandataria) e Codispoti Gennaro (Mandante) con ausilio della Hypro srl;[]
  4. ordinariamente i progetti di bonifica ambientale sono autorizzati dal Comune, ma le aree contaminate dal Cic in città sono state incluse tra le aree del SIN-Sito di interesse nazionale per le bonifiche di Crotone-Cassano-Cerchiara (rif. Decreto MATT n. 304 del 09-11-2017) e dunque l’autorità competente è il Mite[]
  5. Rif. DGR 181-2020 ed il relativo Allegato A[]
  6. Le scorie Cubilot e il C.I.C., qualora non conformi ai limiti previsti dalle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) di cui alla Tabella 1, Allegato 5, Al Titolo V della parte IV del D.Lgs. n. 152/2006, in funzione della destinazione d’uso del sito, non sono utilizzabili per sottofondi stradali o rilevati stradali, in quanto la presenza di alcuni contaminanti (Arsenico, Cadmio, Piombo, Zinco) eccede i valori limite accettabili sia per i suoli ad uso ricreativo/abitativo che industriale/commerciale e pertanto devono essere oggetto di bonifica ai sensi del Titolo IV della Parte V del TUA.[]
  7. rif. relazione tecnica all’accordo integrativo di cui alla DGR 181-2020[]
  8. Rif. Comunicato stampa del Comune di Crotone del 10-04-2021[]