A Crotone dopo l’apertura del Museo Nazionale Archeologico nel 1968, fu istituito l’Ufficio Scavi di Crotone, sede del funzionario incaricato di occuparsi del territorio e di numeroso personale tecnico.
In conseguenza delle riforme volute dal ministro Franceschini a partire dal 2014, dopo qualche anno la riforma interviene sugli uffici periferici. A maggio 2017 arriva la decisione di “smantellare” l’Ufficio scavi spostando il personale alle dipendenze del polo Museale. Le autorità locali vengono dapprima colte di sorpresa, ma poi intervengono rapidamente mobilitandosi, coinvolgendo anche le associazioni interessate.
Interviene anche sottosegretario al Turismo e deputato crotonese, Dorina Bianchi, che con una lettera inviata al Segretario Generale del MiBACT, chiede “di istituire una sede distaccata della Soprintendenza Archeologica a Crotone e avviare tutti i dovuti procedimenti per la relativa assegnazione del personale”. Nella lettera, il sottosegretario evidenzia che “a seguito del venir meno della presenza dell’Ufficio Scavi a Crotone, la città ha perso un presidio tecnico-scientifico per le attività di scavo nonché di vigilanza sui beni archeologici, in un’area che è immensamente ricca di beni storici, artistici e culturali e necessita quindi di una particolare attenzione. Crotone è, infatti, una importante città archeologica testimone della civiltà della Magna Grecia, nonché sede storica del suddetto Ufficio Scavi”. E ha concluso: “Tutelare e preservare nel miglior modo possibile il patrimonio storico, artistico e archeologico è l’obiettivo costante dell’attività di questo dicastero” (Wesud del 25-05-2017).
L’ipotesi che viene ipotizzata da subito è che il Polo Museale venga spostato presso l’istituto scolastico “Principe di Piemonte”, mentre presso il Castello-fortezza di Crotone, di proprieta’ dello Stato, dovrà ospitare la sede distaccata della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Catanzaro, Cosenza e Crotone.
La questione dell’Ufficio scavi sembra trovare una rapida soluzione poichè poche settimane dopo viene inaugurata la nuova Sezione Soprintendenza archeologica all’interno del Castello. Per il sottosegretario ai Beni culturali, Dorina Bianchi, presente alla cerimonia “è un passo importante per una maggiore tutela del patrimonio archeologico dell’area. Ancora per il personale ci sono alcune cose da fare. A metà settembre avremo una situazione chiara e saranno riconosciute tutte le figure necessarie per far funzionare al meglio la sede distaccata di Crotone della Soprintendenza”.
L’ufficio, attualmente composto da sei persone, è guidato da Giuseppe Nicoletti, mentre il responsabile di zona è l’archeologo Alfredo Ruga. A regime la pianta organica arriverà a dodici unità lavorative. Presente all’inaugurazione il soprintendente archeologico della Calabria, Mario Pagano, che sottolinea come “attraverso questa sede saranno portati avanti i programmi già approvati e in fase di realizzazione, ma soprattutto sarà più facile programmare nuovi interventi per la vigilanza e la tutela sul patrimonio archeologico”.
L’assessore regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo ha confermato la collaborazione con la Soprintendenza archeologica per concedere l’utilizzo dei locali dell’ex Ciapi quali deposito di sicurezza delle 30 mila cassette di reperti archeologici che sono attualmente conservate a Palazzo Morelli, sede che presto sara’ lasciata dalla Soprintendenza. Con la Regione, riporta Agi, è stato avviato un progetto per occupare 500 giovani nel settore degli studi archeologici.
(Fonte: LaC News 24, Comunicato Mibact)
Sviluppi futuri (NdR giugno 2023)
La riapertura della sede locale del Mibact non è stata molto fortunata.
Dopo pochi mesi, ad aprile 2018, il castello viene chiuso al pubblico e per le attività della Soprintendenza per inquinamento ambientale con ordinanza del Sindaco Pugliese. Il problema della bonifica del Tenorm ad oggi (giugno 2023) non ha ancora una soluzione.
Il personale viene trasferito ad altra sede, ma non a Palazzo Morelli (precedente sede dell’Ufficio Scavi), che però rimane nella disponibilità del Mibact perché non si è trovata una soluzione per il trasferimento di migliaia e migliaia reperti archeologici, recuperati nelle attività di scavo effettuate in decine di anni.
A dicembre 2019 viene stabilita anche la creazione di una terza Soprintendenza calabrese, quella di Catanzaro-Crotone, province che prima erano invece accorpate a quella di Cosenza. La scelta di avere una sede a Crotone e non Catanzaro, provoca malumori nella città capoluogo con risvolti anche legali. Ma le proteste non hanno esito la sede della Soprintendenza resta a Crotone (dicembre 2020).
Dopo alcuni incarichi ad interim (Francesca Casule, Fabrizio Sudano), a novembre 2021 viene nominata Soprintendente l’Arch. Stefania Argenti.
La Soprintendente decide l’acquisto del Palazzo Morelli come nuova sede della Soprintendenza (aprile 2022), ma l’operazione non va in porto per l’opposizione di privati interessati allo stesso immobile. Gli uffici vengono ospitati dal Comune presso un edificio che in precedenza ospitava l’autorità portuale.
Intanto, i pensionamenti riducono il personale in servizio quasi a zero. A maggio 2023 presso la Soprintendenza di Catanzaro e Crotone sono in servizio soltanto quattro persone (due amministrativi, un centralista e un architetto) che lavorano sotto la direzione dell’arch. Stefania Argenti, su una pianta organica ministeriale che ne contempla ben trentacinque.
