Posizioni differenti, per una società crotonese in pieno fermento.
Sommario
- Conferenza stampa del sindaco di Crotone: «Il progetto Antica Kroton non è stravolto»
- Per Francesco De Marco dell’Associazione «Pythagoras Lab»: “Non c’è più tempo per le parole. Occorre correre facendo buon uso di quanto avviato”.
- Linda Monte scrive all’assessore alla Cultura per un box informativo su “Antica Kroton”
- Incontro della IV Commissione Consiliare con l’assessore Via del 21-01-2021
Sommario
Conferenza stampa del sindaco di Crotone: «Il progetto Antica Kroton non è stravolto»
Fonte: CrotoneOK del 21-01-2021
Crotone – «Il progetto Antica Kroton non è stravolto. Vogliamo chiarire che sono solamente delle modifiche sotto il 20% del totale del finanziamento, circa 6 milioni e quattrocentomila euro che vengono redistribuiti rinunciando ad alcuni cantieri ed ampliandone altri. Questo è il senso della rimodulazione che stiamo attuando» comincia così il sindaco Vincenzo Voce la conferenza stampa convocata questa mattina alla presenza dell’assessore all’urbanistica Ilario Sorgiovanni e di Rachele Via titolare dell’ufficio Cultura. Il primo cittadino ha affermato che in centro, e precisamente in Piazza della Resistenza e nel piazzale della posta centrale, non si scaverà per non bloccare la città, anche perchè, precisa, ogni zona di Crotone ha dei reperti sotto il manto stradale, e bisogna arrivare ad una soluzione. I lavori cantierabili inizieranno presso il piazzale ex cinema Ariston, con un aumento di finanziamenti sulla strada che porta verso Capo Colonna (da 6 a 10 milioni).
«Ho letto un manifesto firmato da alcune associazioni dove criticano il nostro progetto, le critiche ci stanno tutte ma spieghiamo il perché delle piccole modifiche. Si tratta di poco meno del 18%, è una scelta tecnica, sostanziale, per cui le modifiche che stiamo cercando di apportare è che dovranno essere approvate dalla Regione Calabria e la Sovrintendenza, e riguardano gli scavi archeologici dell’Area Sin soggetta a bonifica. Quindi anche un milligrammo di terreno deve essere tolto dagli archeologici, non si può andare con dei mezzi meccanici. Con tutta probabilità lì sotto c’è poca roba. Bisogna fare una scelta, così come la scelta di non fare gli scavi archeologici in Piazza della Resistenza e al parcheggio della Posta Centrale».
A Crotone, continua il sindaco, ovunque si andrebbe a scavare ci tirerebbero fuori reperti archeologici, quindi è una questione di priorità e scelte: «L’area ex Ariston era già individuata. Abbiamo eliminati gli scavi nell’area settentrionali per problemi ambientali e anche scelte tecniche. Ma quelli nell’ex Ariston erano già previsti, li abbiamo solo potenziati. Quell’area non darà problemi alla viabilità e quindi la città di Crotone può continuare a vivere anche in questi anni, andare a fare uno scavo in centro città significa andare a scavare in tutto il centro di Crotone perchè i reperti archeologici abbiamo visto che sono dappertutto. Vogliamo fare le cose con una certa sobrietà».
Danilo Ruberto
Ulteriori dettagli sulla posizione dell’Amministrazione comunale sono stati esposti in un Comunicato stampa sul sito del Comune.
Nessuno stravolgimento ma semplicemente un adeguamento funzionale per l’efficacia di un progetto strategico per la città quale Antica KrotonE’ questa la sintesi della conferenza stampa che, questa mattina, il sindaco Vincenzo Voce ha tenuto nella Sala Consiliare con gli assessori alla Cultura Rachele Via e all’Urbanistica Ilario Sorgiovanni.
Ripercorrendo la cronistoria dell’evoluzione del progetto stesso “risale al 2011” che ha subito nel passato numerose rimodulazioni il sindaco ha voluto fare chiarezza sul progetto che l’amministrazione considera assolutamente strategico per il futuro della città.
Il primo cittadino ha rimarcato che Antica Kroton è un percorso condiviso con Regione e Ministero dei Beni Culturali sul quale l’amministrazione è impegnata dal primo giorno di insediamento per il quale non c’è nessuno stravolgimento ma solo una modifica di una quota minimale del 18% sul totale della somma destinata agli interventi.
“C’è una filosofia nuova da parte dell’amministrazione ma esclusivamente legata all’accelerazione dei tempi per l’attuazione del progetto, di cui si è parlato per troppo tempo senza che abbia mai visto la luce,
Accelerazione che non prevede stravolgimenti ma solo piccole variazioni. L’attività di scavo e di recupero viene spostata, potenziandola, in una zona già prevista nel progetto, l’area ex Ariston, oggi abbandonata, senza paralizzare la città. L’altro intervento, quello relativo a Capo Colonna, anche questo già previsto, verrà anch’esso potenziato. Come si vede nessuno stravolgimento” ha detto il sindaco.
L’assessore alla Cultura Via nel ricordare precedenti rimodulazioni operate durante la gestione commissariale ha evidenziato l’importanza del progetto che giustifica il naturale interesse che suscita nella cittadinanza: “vogliamo fare un salto di qualità. Abbiamo la responsabilità morale non solo amministrativa, di lavorare alla realizzazione del progetto, sul quale si basa il futuro della città, il futuro dei giovani, che darà opportunità di lavoro oltre che di sviluppo“.
L’assessore all’Urbanistica Ilario Sorgiorvanni evidenziando che fino ad oggi è stato speso solo lo 0,5% dell’intero ammontare del progetto ha rimarcato che l’amministrazione intende valorizzare il patrimonio archeologico con una limatura sugli interventi senza mofidicarne la natura “fare bonifica ed archeologica nella stessa area richiederebbe decenni” riferendosi all’area settentrionale “la visione archeologica con queste modifiche non solo viene mantenuta, ma consolidata e potenziata. Abbiamo delle aree libere, abbiamo quello che abbiamo già scoperto che dobbiamo valorizzare, evitando sovrapposizioni di interventi su aree già oggetto di altre misure“.
Il video integrale della Conferenza Stampa
Intervista del Sindaco a CalabriaUno TV
Per Francesco De Marco dell’Associazione «Pythagoras Lab»: “Non c’è più tempo per le parole. Occorre correre facendo buon uso di quanto avviato”.
Fonte: Comunicato Stampa di Francesco De Marco. Da Crotone Informa..
In data 18 gennaio 2021, quale rappresentante dell’Associazione «Pythagoras Lab», ho avuto la possibilità di essere sentito in audizione innanzi alla IV Commissione (Diritto allo studio – Pubblica istruzione, Università, Cultura, Beni culturali, Turismo, Sport ed impiantistica sportiva, Politica giovanile, Spettacolo, Teatro ed attività teatrali, tempo libero) e alla V Commissione (Economia del mare, Energia, Trasporti, Lavori pubblici, Verde pubblico, Politiche comunitarie, Programmi complessi) del Comune di Crotone sul cosiddetto progetto «Antica Kroton» o, meglio, sul programma denominato “Valorizzazione dell’Antica Kroton e del sistema ambientale, turistico e culturale da Crotone a Capo Colonna”.
Mi corre l’obbligo ringraziare, a nome personale e dei componenti l’associazione, i Presidenti delle Commissioni, l’Avv. Fabrizio Meo (IV Commissione) e l’Ing. Salvatore Riga (V Commissione), i consiglieri comunali presenti, il dott. Salvatore Foti, audito insieme a me in rappresentanza di altre associazioni cittadine, e il direttore Procolo Guida, della testata giornalistica on-line «Crotone Informa», grazie alla quale, in nome del “Freedom of information act” e, in applicazione analogica dell’art. 73, comma 1, del d.l. 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla L. n. 27/2020, supplendo l’Amministrazione che non aveva ritenuto di prevederla, ha reso possibile, con tutte le difficoltà tecniche del caso, la trasmissione della diretta streaming (https://www.facebook.com/Crotoneinforma.it/videos/1070112093470085) per un accesso civico responsabile, trasparente e generalizzato a favore della comunità cittadina.
Fatte queste dovute premesse, la scrivente Associazione ha espresso, alle Commissioni riunite, attraverso una lunga e articolata comunicazione, durata oltre un’ora, la propria assoluta e ferma contrarietà alla “rimodulazione” e allo stravolgimento dell’originario progetto relativo ad «Antica Kroton», così come fin qui progettato e annunciato dall’«Amministrazione Voce», nella precedente audizione dell’11 gennaio u.s., attraverso le vive parole dei suoi, per competenza, diretti rappresentanti, gli Assessori Dott.ssaRachele Via (Cultura) e Ing. Ilario Sorgiovanni (Urbanistica), nonché dalla Dirigente Arch. Elisabetta Dominijanni.
La nostra tesi, peraltro condivisa dalle altre Associazioni rappresentate in Aula, di cui fa fede il documento da loro fatto acquisire agli atti dell’audizione, è stata discussa e argomentata alla luce di approfondite motivazioni tecniche sia dal punto di vista dei processi e delle procedure amministrative, sia sotto il profilo della tutela, conservazione e valorizzazione del Patrimonio Culturale della Città di Crotone, oggetto del programma, con le sue espresse potenzialità sociali, economiche e strategiche, messe in atto per la nostra Comunità dalle linee di intervento del programma.
Sotto l’aspetto dei processi e delle procedure amministrative è stato evidenziato che l’iter che questa Amministrazione ha inteso avviare e che dovrà trovare condivisione massima non solo nell’adunanza del Tavolo Tecnico, ma anche presso gli apparati degli Enti Regione Calabria e Segretariato Regionale – MiBACT, viste le attività fin qui in essere (di cui agli atti amministrativi Delibere CIPE, Delibere di Giunta Regionale, Delibere di Consiglio e di Giunta Comunale, nonché le Determinazioni Dirigenziali Regionali e Comunali, e per quanto stipulato tra le parti con l’Accordo di Valorizzazione, giusta l’art. 10 D.Lgs. 42/2004, L. 241/1990, e le conseguenti delibere G.R. del 5 giugno 2018, n. 216, del 19 marzo 2018, n. 89, e decreto dirigenziale del 25 luglio 2018, n. 8257, a fronte dei quali atti sono state sottoscritte le convenzioni degli interventi finanziati, gravanti su Capitoli del Bilancio Regionale, con i relativi impegni di spese), che, per legge, non possono essere né stralciate né, tanto meno cancellate, non solo per la sua farraginosità ma anche e soprattutto per la sua incongruenza e impraticabilità, porterebbe ad una dilatazione dei tempi d’intervento (Studi di fattibilità, Progetti preliminari, Progetti definitivi, Progetti esecutivi, relative Stime dei costi, produzione ed esecuzione dei Bandi, conseguenti procedimenti amministrativi, etc.) e ad un nulla di fatto annunciato, con il quale si celebrerebbe la solenne messa da requiem per “Antica Kroton”.
Inoltre, a più riprese, è stato ricordato che il termine naturale del Programma di investimenti (a valere su fondi Programma di Azione e Coesione e complementare alla programmazione europea 2014/2020 di cui alla delibera CIPE n. 10 del 28 gennaio 2015, rientrante nell’Asse 6 – Azione 6.7.1. del Piano di Azione e Coesione (P.A.C.) 2014/2020 di cui alla D.G.R. Calabria n. 320 del 25 luglio 2017) è fissato al 31 dicembre 2021, con un ulteriore e ultimo termine fissato al 31 dicembre 2023 per la chiusura definitiva dell’intero progetto, e che, da luglio 2018 ad oggi, l’unico dei tre Enti sottoscrittori l’Accordo a non aver iniziato alcun benché minimo procedimento amministrativo (dimostrando di fatto d’essere parte inadempiente agli obblighi assunti, giusta L. 241/1990) è stato il Segretariato Regionale – MiBACT, Ente a profitto del quale, viste le ultime comunicazioni fatte, questa Amministrazione intenderebbe concedere buona parte delle risorse assegnatele, rimodulando le schede e gli interventi, svestendosi delle proprie prerogative e competenze istituzionali e conseguentemente non adempiendo essa stessa al contratto sottoscritto.
Bocciato, pertanto, il solo pensiero di avviare, dal punto di vista amministrativo, l’iter di questa, per noi insensata, “Rimodulazione”, si è passati alla trattazione degli aspetti relativi alla tutela, conservazione e valorizzazione, in merito alle competenze in capo al Comune di Crotone, «in materia urbanistica, nonché in tema di valorizzazione delle aree archeologiche non di proprietà statale», e di quelle «istituzionali nel campo della tutela, manutenzione, restauro, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale» in capo al MiBACT – Segretariato Regionale per la Calabria.
A sostegno delle nostre argomentazioni abbiamo portato ad esempio casi specifici e ben conosciuti, sia dai tecnici di settore che dalla gente comune, che dimostrano la fattibilità, la bontà e la necessità dei progettati interventi di scavo e valorizzazione all’interno delle aree urbane prescelte nel programma, quali Piazza della Resistenza e Piazza Mantegna: l’una (p.zza della Resistenza) assimilabile al «Museo dell’Almoina» di Valencia (Spagna) e l’altra (p.zza Mantegna) riconducibile alla «Domus del Chirurgo» di Rimini. Due modelli, rappresentativi e diversi, di come, a seconda della conformazione fisica del sito e dei ritrovamenti, sia possibile intervenire nel cuore pulsante di una città, riqualificare una piazza sulla quale insistono edifici moderni, palazzi di pregio e monumenti, e trasformarla in un vero e proprio Istituto della cultura di esclusiva competenza comunale, capace di parlare con gli altri spazi urbani con i quali è connesso.
Non uno scavo archeologico a cielo aperto, lasciato in balia “dell’acqua e del vento”, ricettacolo di erbacce e immondizia, come qualcuno da troppo tempo sbandiera e come, purtroppo, il MiBACT, da queste parti, ci ha abituato, ma un luogo nel quale tutelare, conservare e soprattutto valorizzare, attraverso mirate azioni di comunicazione e con l’ausilio di start-up locali, appositamente finanziate (Scheda 1.5.1), quanto si andrà a scoprire e studiare, sotto gli occhi di tutti. Operazione, questa, che prevede, ex ante – in itinire – ex post, una progettazione efficace ed efficiente che coinvolga alte professionalità del settore.
Tali interventi erano già stati avviati con la campagna di Archeologia Preventiva dell’agosto 2019, i cui risultati, stranamente, né il Commissario Prefettizio, né questa Amministrazione hanno inteso comunicare alla nostra Città. Interventi che, per legge, dovranno essere nuovamente fatti, con tutta la trafila burocratica conseguente, se si intraprendesse la strada della “Rimodulazione”.
Per quanto fin qui scritto e per quanto tanto altro detto nella audizione, alla quale per brevità si rimanda, si rimarca la necessità e l’opportunità di non caparbiamente continuare verso l’ottusa linea di una “Rimodulazione a tutti i costi” in nome del «tutto ciò che è prima di noi è sbagliato», anzi, come detto, le Associazioni e le Competenze cittadine sono pronte a dare una mano. Non c’è più tempo per le parole.
Occorre correre facendo buon uso di quanto avviato. Dio non voglia, per la nostra Comunità e per il futuro dei suoi figli, che questa Amministrazione passi alla storia come quella che perse i 61 milioni di Euro di Antica Kroton.
Linda Monte scrive all’assessore alla Cultura per un box informativo su “Antica Kroton”
Oggetto: Richiesta di utilizzo box del mercato ortofrutticolo di Piazza Pitagora.
La scrivente, non appartenente ad alcuna associazione/partito/movimenti, tuttavia impegnata da sempre e del tutto liberamente dei destini della città, chiede di utilizzare un box come esplicitato in oggetto per i seguenti motivi: rendere edotti i cittadini sul valore della tutela dei beni pubblici; informare adeguatamente sui progetti inerenti all’Antica Kroton.
La scelta di sostare ed incontrare – purtroppo sempre più raramente, viste le condizioni dello stesso storico mercato – la cittadinanza semplice che vi transita è dovuta anche alla speranza di attrarre singoli abitanti del centro città e soprattutto coloro che dalle zone periferiche comunque e per motivi anche affettivi vi si recano pur affrontando la scarsa qualità e frequenza dei trasporti.
Tutto questo – nello spirito collaborativo da me inteso – non significa supplire ai vostri doveri di amministratori a riguardo, tanto meno creare mal contento e/o speculazione di qualche natura. La sottoscritta si assume tutte le responsabilità in caso di affidamento del box – quasi tutti vuoti, purtroppo – precisando che non vi svolgeranno assembramenti o altra situazione, visto anche lo spazio ridotto.
La situazione di isolamento che affligge la nostra realtà – pre pandemia – interpella il mio, nostro senso civico di appartenenza ad una comunità che merita molto ascolto ed attenzione anche da parte dei singoli cittadini. Preciso che tale richiesta, maturata da me da qualche tempo, vista la frequentazione quotidiana di quei luoghi, è sostenuta dal signor Antonio Arcuri della Fondazione Santa Critelli e, sono certa, altri la condivideranno.
In attesa di una sua comunicazione, la prego in caso di diniego in merito di formularne il motivo, tuttavia sono certa di un esito positivo”.
Linda Monte

