Nel 1987 in seguito agli scavi effettuati dalla Banca Popolare di Crotone per ristrutturare l’ex clinica De Vennera, posta tra le vie Panella – Roma e Cutro, viene alla luce una parte consistente di isolato del quartiere meridionale dell’antica città di Kroton. L’area riaffiorata copre una superficie di circa 800 mq, l’intero piano di sedime del vecchio fabbricato. Dopo il cantiere di via Tedeschi diventa l’area archeologica più estesa scavata e salvaguardata nella nostra città.

La Soprintendenza archeologica della Calabria, all’inizio dell’anno successivo, per evitare che l’area archeologica vada distrutta, emana il vincolo di tutela e, qualche anno dopo, nel 1990, comunica sia al Comune di Crotone che alla Banca Popolare le prescrizioni per realizzare il fabbricato, salvaguardando i resti archeologici e subordinando l’approvazione del progetto all’utilizzo pubblico del porticato per la fruibilità dell’area archeologica sottostante.   

Il 30 gennaio 1990 il Comune di Crotone, settore urbanistica, rilascia alla BPC regolare concessione edilizia in variante per la ristrutturazione e il restauro del fabbricato di via Panella, alle condizione che l’Istituto di credito elimini le chiusure al porticato e, con l’obbligo, di rispettare tutte le prescrizioni della Soprintendenza Archeologica in particolare, come previsto al punto 16 della concessione, che Il porticato, di circa 340 mq, venga utilizzato a servizio della area archeologica.

Completata la realizzazione del fabbricato, la BPC invece di cedere al Comune di Crotone l’area archeologica compreso il soprastante porticato, inizia ad usare abusivamente quest’ultimo come garage per le proprie autovetture di servizio. Anzi nel 1995 la Banca presenta al Comune domanda di sanatoria edilizia per l’uso a  parcheggio privato del porticato citato.

La domanda di sanatoria viene respinta dal Comune di Crotone. La Banca con immediatezza ricorre al TAR della Calabria avverso il provvedimento del Comune di diniego della domanda di sanatoria. 

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria il 2002 respinge il ricorso proposto dalla Banca Popolare di Crotone che prontamente ricorre in appello presso il Consiglio di Stato.

Anche il Consiglio di Stato, con sentenza del 30/03/2007, respinge il ricorso in appello presentato in modo così solerte dall’Istituto di credito crotonese.

Sono trascorsi 14 anni dalla sentenza del Consiglio di Stato, con una concessione edilizia ancora da onorare. Nessuno tra politici, amministratori, funzionari e dirigenti in tutti questi anni ha mosso un dito per riprendersi questo spazio che è di tutti, soprattutto patrimonio culturale della città, un frammento di quella grande e nobile città “di sotto”, l’ANTICA KROTON.

APRIAMO L’AREA ARCHEOLOGICA DI VIA PANELLA CON IL PORTICATO SOPRASTANTE RIAPPROPRIAMOCI DI UN FRAMMENTO DI MEMORIA STORICA DELL’ANTICA KROTON SIT IN VIA PANELLA IL GIORNO 20 MAGGIO 2021 ORE 11:00

IL COMITATO ANTICA KROTON

Video di Danilo RubertoNews

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Per l’Assessore alla Cultura della Comune di Crotone, l’iniziativa è in linea con l’azione dell’Ente

(Comunicato Stampa del 19-05-2021)

Cogliamo, ancora una volta, con grande favore l’iniziativa intrapresa da associazioni culturali del territorio che domani propongono un sit in per la riapertura del sito archeologico di via Napoli Una iniziativa che è in linea con quanto l’amministrazione sta facendo per il recupero e la fruizione dei beni culturali sul territorio.

Lo stesso sindaco Voce più volte ha manifestato pubblicamente la volontà di restituirlo alla città.
E non solo quello. E’ nostra intenzione rimettere in rete anche il sito che si trova all’interno del palazzo comunale, anche questo frutto del progetto “Archeo Urbe” che fu realizzato qualche anno fa.

Per quanto riguarda il sito in questione, l’amministrazione già da tempo sta raccogliendo tutta la documentazione relativa al contenzioso con la Banca Popolare di Crotone e gli uffici sono già al lavoro in questo senso.

In pochi mesi stiamo ricostruendo una situazione che era ferma da anni, fiduciosi che al più presto ogni ostacolo possa essere rimosso ed il sito possa finalmente essere fruibile al pubblico.
In questo impegno sicuramente assume una valenza positiva l’iniziativa del mondo associazionistico: Crotone potrà crescere davvero solo grazie alla sinergia tra cittadini e amministrazione.

L’assessore alla Cultura
Rachele Via