Fonte: Il Crotonese del 03-06-2022

Da un’informativa di un privato a soci del Gruppo Archeologico Krotoniate sono pervenute foto relative ad uno scavo a piano terra che potrebbe riferirsi con molta probabilità materiale murario proveniente da un isolato dell’antica città. Siamo in via Cutro in pieno quartiere meridionale dell’Antica Kroton, a poche decine di metri dall’area archeologica conservata sotto la Direzione generale della Bper. Del ritrovamento è stata informata la Soprintendenza Archeologica ed il Comune di Crotone.

Ferma restando la conferma ufficiale, ricordiamo che a Crotone chiunque può scavare e danneggiare per sempre le stratificazioni antiche. Manca una norma che vieti questo tipo di scavi e che coinvolga direttamente e preventivamente il Comune, quanto meno sul piano della cautela e della tutela dei reperti, prima ancora che il ritrovamento venga segnalato all’autorità competente.

Giusto per ricordare ancora, da quelle parti, nel quadrato tra via Cutro e le vie Venezia, Firenze e Scalfaro, area di grande valenza archeologica, in passato sono stati realizzati attraversamenti stradali sotterranei per collegare piani interrati da un isolato all’altro. Parliamo, ovviamente, di esercizi commerciali.

Da aggiornamenti successivi alla stesura dell’articolo, pare che a seguito del sopralluogo del funzionario della Soprintendenza, sia emerso che i materiali rinvenuti non siano di interesse archeologico, ma materiali litici di età moderna: sotto pavimento case moderne si usava fare vespaio con scaglie arenaria.

Rimane il problema del controllo dei lavori pubblici e privati in una città pluristratificata, in un cui la città moderna è stata costruita al di sopra della città greca.