Morire per Libertà: La Storia Dimenticata della Rivoluzione a Crotone nel 1799.
In questo breve video Flavia Lombardo – ricercatrice dedicata alla storia locale di Crotone – ripercorre gli eventi che coinvolsero la città (allora Cotrone) nel 1799, durante il periodo della Repubblica Napoletana (nota anche come Repubblica Partenopea).
L’episodio si inserisce nel più ampio contesto della Repubblica proclamata a Napoli il 23 gennaio 1799, sotto l’influenza francese e ispirata agli ideali giacobini di libertà e uguaglianza, dopo la fuga di re Ferdinando IV a Palermo. In Calabria, l’adesione alla repubblica fu limitata e contrastata: a Crotone, una minoranza di patrioti – tra notabili, militari e intellettuali – sostenne l’esperienza repubblicana per alcuni mesi, erigendo simboli come l’albero della libertà e aderendo alle disposizioni del governo provvisorio napoletano.
La resistenza durò fino a marzo-aprile 1799, quando l’avanzata dell’armata sanfedista guidata dal cardinale Fabrizio Ruffo – partita dalla Calabria meridionale con crescente sostegno popolare – raggiunse la zona. Le truppe sanfediste, supportate anche da elementi locali e banditi come Marincola Panzanera, assediarono e presero Crotone, saccheggiandola e ponendo fine alla breve fase repubblicana. La repressione segnò la restaurazione borbonica in tutta la regione, con conseguenze dure per i sostenitori della repubblica.
Il video offre un quadro sintetico e accessibile di questa pagina meno nota della storia crotonese, basata su documenti d’epoca e studi locali, utile per comprendere le dinamiche tra ideali rivoluzionari importati e realtà provinciali del Regno di Napoli.
