Video di TreccaniChannel

Link diretto: https://www.youtube.com/watch?v=4R1AQ3GgMoQ

Il video ha qualche problema nell’audio all’inizio, consigliamo di ascoltare dopo 5:29

L’evento è stato trasmesso in diretta dal canale ufficiale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani il 15 aprile 2026. Si tratta di una registrazione di un evento di presentazione con discussione accademica del Libro di Francesco Lopez “The Historical Landscape of Ancient Kalabría“; la discussione è in lingua italiana, con interventi di diversi studiosi. Il video include una trascrizione automatica visibile su YouTube.

Di cosa parla il video

Il video è dedicato all’esame dei contenuti del Libro, che tratta delle origini storiche, linguistiche e archeologiche del nome Kalabria / Calabria (il cosiddetto “coronimo”, cioè il nome di una regione).

Oggi “Calabria” indica la punta dello stivale italiano, ma in epoca antico fino VI sec. il nome Kalabria indicava invece la parte meridionale della Puglia (l’attuale Salento). Solo in un secondo momento, tra l’età bizantina e medievale, il nome si è “spostato” verso sud-ovest, trasferendosi sull’odierna Calabria.

Il volume ricostruisce, attraverso un approccio multidisciplinare (linguistica, archeologia, storia, geografia storica), le radici del nome e il paesaggio storico della regione antica.

Principali temi affrontati

  • Etimologia del nome “Kalabria”: possibili radici indoeuropee o pre-indoeuropee. Tra le ipotesi discusse: collegamenti con il concetto di “pietra scavata” (karstico), “buone sorgenti” o caratteristiche del paesaggio carsico e idrico.
  • Spostamento del coronimo: perché e come il nome è passato dal Salento all’attuale Calabria tra età romana, bizantina e altomedievale.
  • Contesto storico e archeologico: ruolo del mare, rotte marittime, santuari su promontori, colonizzazione greca, contatti con altre culture (ad esempio Nuragici, Egizi), mantenimento dell’identità greca in Calabria fino al Medioevo.
  • Fonti antiche: analisi di testi greci e latini, mappe archeologiche, ritrovamenti (terrecotte architettoniche, scarabei egizi, ecc.).
  • Approccio metodologico: viene sottolineata l’importanza di un’indagine “trans-metodologica” che integra storia, linguistica, archeologia e studio del paesaggio.

Relatori principali

  • Salvatore Settis — celebre archeologo e storico dell’arte (interviene da remoto). Inizio da 14:04
  • Paolo Poccetti — linguista, esperto di lingue antiche dell’Italia meridionale. Inizio da 34:53
  • Mario Lombardo — storico dell’antichità, specialista della Magna Grecia. Inizio da 1:11:03
  • Gregorio Aversa — archeologo, approfondisce aspetti legati a rotte marittime, santuari e materiali archeologici. Inizio da 1:45:57
  • Francesco Lopez — autore del libro, presenta il proprio lavoro e parla degli interventi che lo hanno preceduto (definito da qualcuno “sorprendente e coraggioso” dopo dieci anni di ricerca). Inizia da: 2:05:30
  • Modera/introduce Anna Rosa Macrì (giornalista).

Perché guardare questo video?

  • È un’occasione rara per ascoltare insieme alcuni dei massimi esperti italiani di antichistica dell’Italia meridionale.
  • Offre uno sguardo approfondito e aggiornato su una questione apparentemente “semplice” (l’origine di un nome) che in realtà coinvolge grandi temi: identità regionali, migrazioni antiche, continuità culturale greco-bizantina, trasformazione del paesaggio e della toponomastica nel passaggio dall’antichità al Medioevo.
  • Il libro presentato è in open access, quindi chi è interessato può scaricarlo gratuitamente e approfondire.

Il tono e livello è Accademico ma accessibile. Non è una lezione universitaria frontale, bensì una presentazione pubblica con dibattito: ci sono saluti al pubblico in presenza e online, riferimenti a un QR code per scaricare il libro, e un’atmosfera di confronto tra studiosi.