(foto di copertina da Wikipedia)
Presto l’inaugurazione in località “La Lustra”, del sito archeologico a Scandale. L’area archeologica collocata lungo la strada interpoderale che collega Scandale con la propria frazione Corazzo. Situata in mezzo ad una suggestiva vista panoramica: a Nord si possono scorgere le vallate del fiume Neto, ad Est il tavolato del Marchesato che scende fino al mare, e non mancano le vedute dell’altopiano silano.
I lavori di scavo valorizzazione dell’area archeologica erano stati avviati nel 2016 grazie ad finanziamento di 250.000 euro d fondi Fesr 2007-2013 asse V risorse naturali e turismo sostenibile. Il sindaco Pingitore precisava che, appena terminati i lavori, l’intera area sarà custodita dal personale di “Calabria Verde”, con la quale il Comune avrebbe stipulato una convenzione.
Per immagini ed informazioni sul progetto dei lavori vedere la pagina del sito dell’appaltatore Aln Costruzioni: https://alancostruzioni.it/portfolio_page/area-archeologica-loc-la-lustra/
L’intervento consiste nel completamento delle indagini archeologiche finalizzate alla continuità del complesso abitativo di età ellenistica, già indagato nella campagna scavi condotta nel 2008. Lo scavo, il restauro e la valorizzazione del complesso, che copre un’ area di circa 9000 mq, offre al pubblico una visione più unitaria e articolata del sito e, contestualmente, restituisce dati importanti per la conoscenza del territorio. Il progetto, pertanto, si articola in operazioni che concernono la pulizia e il restauro delle strutture già in sito e il completamento delle indagini archeologiche; successiva recinzione, musealizzazione dell’area attraverso la sistemazione dell’accessibilità (passerelle e percorsi di visita attrezzati, privi di barriere architettoniche); realizzazione di apparati didattici (pannelli informativi); servizi per i visitatori (illuminazione, bagni, biglietteria, parcheggi e aree verdi).
Informazioni archeologiche
I primi scavi durono effettuati da volontari del GALES e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, furono avviato quando nei primi anni ’90 lavori di costruzione di una strada interpoderale avevano intaccato resti di ambienti appartenenti ad una fattoria ellenistica. All’interno della struttura, sono stati rinvenuti diversi materiali tra i quali frammenti di ceramica ellenistica, orli decorati riconducibili a grandi contenitori usati per conservare le granaglie, monete, numerosi pesi da telaio contrassegnati e di diverse forme, che documentano come nel sito fossero praticate attività di lavorazione tessile (tipicamente femminile), e di stoccaggio di prodotti agricoli.
La fattoria ellenistica risale precisamente al IV secolo a.C. ed è riferibili ad un insediamento dei Brettii. Gli insediamenti Brettii generalmente non raggiungono la dimensione e l’organizzazione di una città, ma sono costituiti nuclei sparsi dislocati a brevi distanze. L’area della ”Lustra” di Scandale probabilmente ospitava una vera e propria fattoria adibita alla lavorazione dei prodotti del luogo.
I reperti sono oggi custoditi dalla Soprintendenza ai Beni Culturali.

