Il Tesoro Nascosto
5418 SBAC – Il Tesoro nascosto di Fondo Gesù a Crotone (2006)

Catalogo a Cura di Roberto Spadea.

Prefazione

Il rinvenimento di due tesoretti di monete e gioielli nella proprietà ” F.lli Romano S.p.A.” di Crotone ha costituito una bella occasione per aprire una piccola mostra nel Museo Archeologico Nazionale, colmando un’assenza, quella di una sezione dedicata alla numismatica che non aveva trovato posto nell’allestimento del 2000. I materiali archeologici, preponderanti, avevano infatti occupato gli spazi, a dire il vero non grandi, del Museo di Via Risorgimento, ma già si stava lavorando per ricavare, nel piano superiore, una piccola sezione dedicata alle belle monete di Crotone.

La scoperta di ben due gruzzoli ha dato occasione, ora, per un’esposizione che potrebbe divenite definitiva, tenendo conto della prossima apertura al pubblico del grande Museo di Capo Colonna, dedicato, questo, al santuario di Hera Lacinia ed alla chora di Crotone.

Il ritrovamento di due ripostigli a Crotone è un evento di eccezionale interesse e questo è stato già riconosciuto da parte degli studiosi più qualificati della moneta antica; non a caso, Ermanno Arslan, che ha dedicato un fondamentale saggio al numerario di Crotone, è intervenuto in questo piccolo catalogo con un pregnante contributo sul valore dei ripostigli monetali nel mondo antico.

Il tesoretto dei preziosi, ritrovato in una brocchetta, documenta, attraverso l’accurata selezione dei pezzi in oro, elettro ed argento, un panorama che copre un arco cronologico che va dalla metà del IV secolo a.C. all’inizio del III secolo a.C., momento coincidente con il passaggio di Agatocle nella città.

Si evidenziano splendidi esemplari d’argento, databili alcuni alla metà del IV secolo a.C. pezzi di qualità altissima ripresi fotograficamente con grande perizia da Domenico Critelli. Dagli ingrandimenti traspare la qualità dei coni e la raffinata esperienza degli artigiani che questi coni produssero. Un alto livello traspare anche dal piccolo nucleo di gioie in oro e argento nelle quali è facile riconoscere una precipua matrice tarantina e con ogni probabilità la stessa Taranto quale centro di produzione.

Non è di meno poi l’interesse che scaturisce dal tesoretto di monete di bronzo, il primo ad il primo dei due ad essere rinvenuto. Esso é fondamentale per documentare la circolazione monetaria della Crotone del medio ellenismo, periodo particolarmente ricco di avvenimenti per la città.

Un particolare ringraziamento allora alla Ditta “Romano” che ha collaborato concretamente all’esecuzione degli scavi della Soprintendenza nella grande area del “Fondo Gesù” e che ha contribuito in modo determinante a questa mostra.

Altro ringraziamento ancora al Comune di Crotone che è intervenuto per la realizzazione del catalogo, ma anche Giuseppe Sansalone e Giulio Gullà, titolari di “Seriart”, con i quali la Soprintendenza ha già realizzato gli impegnativi Atti dedicati al Convegno di Crotone in età arcaica e alla Famiglia D’Alessandro che collabora da molto tempo ormai nell’esecuzione degli scavi più importanti della città e del territorio.

Annalisa Zarattini
Soprintendente Reggente per i Beni Archeologici della Calabria

Indice

p. 5 Prefazione
p. 7 Il Fondo di “Gesù e Maria” a Crotone
p. 7 Il magazzini del grano
p. 8 Le scoperte archeologiche
p. 13 Il Fondo Gesù nell’urbanistica della Crotone greca
p. 14 Gli scavi nella proprietà Romano SpA
p. 14 L’Area I-II
p. 15 L’Area AS
p. 17 L’Area OF
p. 19 Il rinvenimento
p. 21 Monete, ripostigli, economia
p. 25 La moneta greca: caratteri generali
p. 26 I rinvenimenti monetali a Fondo Gesù
p. 42 Piccolo dizionario tecnico
p. 45 I gioielli
p. 47 Bibliografia

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